| Una polemica decisamente forte, molto più
forte di alcune espressioni usate nel nostro articolo apparso sullo scorso numero del
Città di Saronno, porta a far perdere di vista il contenuto reale dell'articolo o a
volerlo nascondere. Nel citato articolo, tra una serie di
accuse specifiche, si muoveva all'attuale Amministrazione quella di sottovalutare
l'impatto sul traffico locale determinato dall'apertura di un nuovo centro commerciale in
costruzione lungo viale Europa; in particolare si scriveva: "".. il Piano urbano
del traffico ha previsto una soluzione precisa per un zona di Saronno così congestionata
come questa: se contestualmente alla costruzione del nuovo edificio commerciale non si
provvede all'attuazione dello stesso Piano del Traffico, il rischio è il caos viario più
completo ..". Si muoveva, in sostanza, l'accusa di trascurare, almeno sinora, quanto
previsto dal Piano Urbano del Traffico che ipotizza uno sbarramento lungo la direttrice
Milano Varese che impedisca a chi proviene da Uboldo di poter attraversare viale Europa,
che impedisca a chi viene da Varese di poter svoltare verso via Giuliani e che impedisca a
chi viene da via Giuliani di poter svoltare verso Milano. Mettere insieme la realizzazione
del nuovo centro commerciale con la non contestuale realizzazione dell'intervento
viabilistico ci preoccupa notevolmente. Ma la preoccupazione si trasforma in terrore
quando si collega questo all'intervento adiacente previsto dal Comune di Uboldo ma che
avrà fortissime ricadute viabilistiche sul nostro Comune. Ai cittadini va ben spiegato
che è allo studio la trasformazione dell'ex stabilimento Lazzaroni in un centro
divertimenti (cinema multisala, sale giochi, negozi, centri di estetica, ecc.) di enormi
dimensioni e con previsioni di afflusso proporzionate all'investimento realizzato. Si
parla di 4/5.000 posti auto. Si è disegnato un nuovo flusso viabilistico finalizzato a
tale realizzazione che deve preoccupare non poco. Tale realizzazione è ad un centinaio di
metri circa dal centro commerciale di cui sopra e pertanto tutta l'area è a fortissimo
rischio viabilistico. D'altro canto quale sia la considerazione che l'attuale
Amministrazione ha del Piano Urbano del Traffico è ben testimoniata dall'abolizione, a
suo tempo effettuata, del divieto di accesso su Piazzale Cadorna che tanti benefici ha
portato agli abitanti di via Carcano. Questo era ed è il contenuto dell'accusa. Non
certamente quello di aver rilasciato una concessione edilizia la cui convenzione è stata,
lo sappiamo benissimo, concessa dalla precedente Amministrazione ma con un vincolo per lo
studio dell'impatto sul traffico. Per entrare più nello specifico. Nella conferenza
stampa della Giunta è stata posta attenzione al fatto che la delibera di Giunta del
Giugno '99 sia stata fatta un po' troppo in fretta dopo anni di attesa: è il caso di
ricordare che quel progetto era stato ereditato dall'amministrazione precedente. Quando i
titolari del progetto avevano sollecitato l'autorizzazione vi erano state diverse
riunioni, per trovare una soluzione al grosso problema delle conseguenze sulla viabilità
della zona quando ci sarebbe stato il nuovo insediamento commerciale. La soluzione era
stata individuata con quanto previsto dal Piano Urbano del traffico come già evidenziato
sopra. Inoltre nel regolamento viario dello stesso Piano viene consigliata - per i centri
commerciali di dimensioni analoghe a quelle del centro commerciale in viale Europa - la
predisposizione di uno studio sulle conseguenze in termini di mobilità causate dal nuovo
insediamento e la definizione di eventuali provvedimenti necessari a mitigare gli impatti
arrecati a tutta la zona. Non ci risulta che tale piano sia stato predisposto: un piano
che, seppur non obbligatorio, a noi sembra molto importante rispetto all'area in
discussione ed alle problematiche relative. Da quanto appare sulla stampa le dichiarazioni
della Giunta si riferiscono solo a tre righe dell'articolo pubblicato sull'ultimo numero
di Città di Saronno, senza tenere per nulla conto di quelle precedenti e di quelle
successive. E chi vuol leggere il contenuto dell'articolo senza una lente deformante, come
i nostri concittadini, riteniamo abbiano la possibilità di concordare con noi. Quanto
alle altre accuse, pur presenti numerose nell'articolo, non un rigo. Quanto infine ai toni
crediamo che chi abbia letto gli articoli sulla polemica relativa al Liceo, chi ne abbia
letto il manifesto e chi legga la conclusione dell'articolo di risposta apparso su
"La Settimana", possa ben vedere che l'asprezza e l'inadeguatezza dei toni sia
di gran lunga tipica dell'Amministrazione di centro destra. Sarebbe opportuno che chi
accusa qualcuno di scivolare e di non vedere che le polemiche che lancia sono boomerang,
si accerti di avere terreno ben saldo sotto ai piedi.
Democratici di Sinistra
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