| Tele aperte
che liberano colori e sfumature sono alcuni dei caratteristici capolavori di Alberto Burri
esposti al Palazzo Verbania di Luino dal 20 maggio al 26 luglio.
La mostra, curata da Piera Corsini, ripercorre e
ricostruisce, anche attraverso fotografie, lettere e documenti vari, lamicizia e il
rapporto di lavoro che legò lartista umbro a Peppino Palazzoli, fondatore nel 1957
della Galleria Blu di Milano.
La serie delle opere esposte di Burri documenta la
sua produzione dal 1955 al 1973, per cui a parte i famosi "sacchi" degli anni
Cinquanta, sono in mostra quadri in cui si mischiano carta, plastica e legno e in cui la
materia è spesso corrosa, lacerata, incisa.
Di "questo artista solitario e scontroso che
non voleva vendere i suoi quadri" lunica scultura esposta è
"Combustione" (1961), un rombo di plastica su telaio in legno, curiosa nelle sue
trasparenze vitree violate dal fuoco.
Nel prossimo autunno, i documenti esposti, che fanno
da cornice alla mostra, saranno esposti nella Galleria Blu di Milano che segnò
incisivamente la carriera artistica di Alberto Burri (1915-1995).
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