Ultimo,
prestigioso appuntamento per la Stagione Teatrale 2000/2001 che Aleph Teatro Jerago
propone all'Auditorium di Jerago.
Sabato 7 aprile, con inizio alle ore 21.15, sarà in scena Precise
parole, originale reinvenzione dell'Otello di William Shakespeare, scritta da Lella Costa,
che ne è anche l'interprete principale, e da Gabriele Vacis, che ne è anche il regista,
come sempre con la collaborazione di Cirri e Ferrentino.
Si tratta di un graditissimo ritorno, quello di Lella Costa, ormai
quasi ospite fissa delle Stagioni jeraghesi e sempre accolta con calore ed entusiasmo dal
pubblico dell'Auditorium.
"Otello è un lavoratore immigrato di colore che trova un impiego
di responsabilità nel nord-est in un momento di boom economico. Si innamora di una
giovane benestante del luogo, la sposa. Ma poi la gelosia lo spinge ad un assurdo delitto
passionale. Ne parliamo dopo la pubblicità". Con questo tono ironico e originale,
quasi da cronaca televisiva, comincia lo spettacolo tra teli inondati di luci colorate. La straordinaria ed eterna storia di Otello e Desdemona, intessuta di
passioni forti e immortali come l'amore, l'odio, la gelosia, l'ambizione sfrenata, è
rivisitata da Lella Costa e Gabriele Vacis. Ma non si tratta di una semplice parodia, nè
di una rilettura attualizzata come si usa fare con i testi shakespeariani. In Precise
parole, gli autori smontano e rimontano l'opera del "più grande raccontatore di
storie del mondo", Shakespeare appunto, infarcendolo di elementi di attualità: da
Berlusconi alla par condicio, dai telefonini alla Lega, al problema dell'immigrazione.
La genialità della costruzione e la bravura di Lella Costa, grande
affabulatrice, fanno dello spettacolo, orchestrato su continui cambi di velocità dei
personaggi, una "partitura musicale" di gran classe.
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