| Costerą in tutto 57 milioni di lire la riapertura, per due anni,
dell'impianto di compostaggio per il verde in localitą Voldomino, a Luino, fermo
dall'aprile 2000.
A deciderlo č stata la maggioranza del Consiglio Comunale Luinese riunitosi ieri sera per
approvare i tre punti all'ordine del giorno.
Si tratta di un impianto da destinare al
conferimento di verde, ramaglie o foglie, da parte sia di privati che di attivitą
imprenditoriali come giardinieri o ditte che si occupano della potatura di piante o
giardini.
Sembrano esclusi per il momento i rifiuti derivanti dalla "frazione umida" del
sacco nero.
La voce di 57 milioni, messa in bilancio tra le poste in uscita, si finanzierą
essenzialmente con la vendita del compost prodotto dall'impianto e dalle tariffe da
applicarsi nei confronti degli operatori economici che conferiranno il materiale presso la
struttura.
Quattro le fasce, con i rispettivi costi a seconda dei veicoli utilizzati per il trasporto
del verde: 10.000 lire per un veicolo tipo "Ape", 25 mila per un "35
quintali", 50 mila per un rimorchio agricolo e 200 mila, l'ultima fascia, per un
autocarro.
Molto critica l'opposizione di centro
sinistra per quanto riguarda l'importo - 18 milioni annui - da versare ad un agronomo cui
sarą affidata la gestione dell'impianto. Diverse le questioni poste dal consigliere Tosi
e rimaste inevase dalla maggioranza.
L'altro argomento posto in discussione dal
Consiglio riguardava la proposta di proroga della convenzione tra i comuni di Agra,
Dumenza e Luino per la gestione associata dell'acquedotto della Valdumentina. La gestione
consortile dell'acquedotto da parte dei tre comuni cesserą di esistere quando un gruppo
di tecnici riuscirą nella divisione degli impianti da attribuirsi a ciascun comune,
studio per la realizzazione del quale č stata proposta una proroga a fine anno, votata
all'unanimitą dall'assemblea cittadina.
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