| Anche le opposizioni parteciperanno al prossimo incontro con la cooperativa
Malnate Duemila. Proprietaria del complesso residenziale del centro della cittadina che ha
messo in vendita i due lotti ancora costruibili dell'area. Questo il risultato del
consiglio comunale di ieri sera, che per la seconda volta, ha visto fra gli ordini del
giorno la possibile acquisizione dell'area. Acquisizione che
sembra comunque improbabile. La richiesta per l'area ammonterebbe a circa sei miliardi.
Che andrebbero a otto con l'inclusione dell'Iva e degli oneri urbanistici a carico del
comune. Una cifra forse un po' troppo elevata per il bilancio comunale.
Anche se la richiesta di Malnate Duemila, presieduta da Raffaele Bernasconi pare non essere trattabile, la
partecipazione delle minoranze al prossimo incontro è sembrato doveroso per constatare i
margini di trattativa. Ma le valutazioni in corso non riguardano solo gli otto miliardi,
ma anche l'impiego futuro dell'area, pari 7400 metri quadrati, edificabili per una
volumetria pari trentamila metri quadrati.
Otto miliardi: tanti se l'obiettivo è un
polmone verde nel centro cittadino, ragionevoli se la struttura diventa redditizia. Questo
potrebbe dividere maggioranza e opposizione."Quanto richiesto da Malnate Duemila - ha
infatti spiegato il sindaco Olinto Manini - è un prezzo di mercato, diventa alto se in
quell'area non si costruisce, dunque irragionevole per noi, che non siamo un'agenzia
immobiliare, che compra, costruisce e poi rivende".
Chiarimenti e valutazioni sono state chieste dalle
opposizioni nel corso dell'ultima commissione
territorio. "Abbiamo chiesto di fare attente valutazioni per fare una
controproposta" ha detto Alessandro Damiani, capogruppo del Polo. Ridurre la cifra,
fare una valutazione del mercato e del ritorno economico che l'area potrebbe procurare,
escludere dalle spese a carico del comune gli oneri urbanistici. Queste le valutazioni
richieste dalla minoranza, per la quale l'attuale prezzo resta comunque alto.
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