Dal 17 aprile è riaperto il centro di compostaggio per il verde in
Via Gorizia a Luino.
Questa decisione da parte dellamministrazione è quantomeno discutibile.
La struttura era stata chiusa giusto un anno fa per problemi di gestione.
Quali?
I privati avevano preso dassalto questo centro, tanto da depositare erba, ramaglie,
tagli di potature ecc. in quantità ben superiori alla portata consentita dalla legge per
come il centro era strutturato.
Per riportarlo alla norma bisognava prevedere un investimento pari a cento milioni di
lire.
Vista lopportunità che stava avanzando, in altre parole la raccolta porta a porta
dellumido, si decise di fornire la piattaforma degli ingombranti di un container, in
modo da non privare la cittadinanza del servizio offerto fino allora.
Ora si riapre quindi, con una spesa di sessanta milioni ed udite, udite, non solo i
privati, ma anche le aziende del settore potranno usufruire, pagando sintende, del
servizio Comunale.
Comè possibile questatto di magia?
Basteranno una sessantina di milioni per pavimentare, illuminare, rendere agevole per
utenti e custode, un appezzamento di terreno che adesso è abbandonato a se stesso?
Sicuramente no.
Oltre al problema economico, esiste anche una risposta Politica che, in questo caso come
in altri, lamministrazione non dà.
Comè possibile riaprire un centro del compostaggio del verde, senza avere una
visione completa ed una programmazione su quello che si voglia fare sul campo dei rifiuti,
e in particolare sui rifiuti umidi?
Già a gennaio avevamo denunciato come fosse stato grave stralciare dal nuovo appalto la
raccolta dei rifiuti organici.
Queste spese inopportune sono le naturali conseguenze di scelte sbagliate sul settore,
dove il Sindaco e la sua Giunta dovranno assumersi le proprie responsabilità.
Antonio Azzarito
Gruppo Politico RedAzione