| Il tam tam della rete si sta facendo sempre più
fitto. Dopo la comunicazione di Berlusconi di spedire la propria biografia a tutte le
famiglie, da giorni si susseguono le prese di posizioni. La prima uscita di Luigi Pintor
sul Manifesto
ha scatenato diverse polemiche sulla carta stampata. Ora tocca alla rete. Mesi fa una
campagna di satira che ritoccava i manifesti del leader di Forza Italia, ora quella che
riguarda proprio la spedizione del libro
più stampato della recente storia d'Italia.
La campagna elettorale entra così nel vivo tra polemiche, veleni e sospetti. Una campagna
che spesso supera il limite del buon gusto. Una spesa come quella prevista per spedire un
libro in tutte le famiglie non è cosa da poco. Comprensibile quindi la risposta di chi
non gradisce la biografia del Cavaliere.
Se il tam tam della rete avrà il suo effetto sarà un ulteriore segno che l'Italia si
avvicina sempre di più ai democratici paesi europei dove il boicottaggio civile è una
delle armi politiche maggiormente qualificanti ed efficaci.
Riportiamo di seguito il testo dell'email
ricevuta da molti navigatori:
"Il numero delle copie è
ancora incerto, ma è certo che sarà la più colossale
distribuzione di "stampe" per l'ordinaria via del
portalettere.
Parliamo della consegna del libro di Berlusconi Una storia italiana "a tutte le famiglie", affidata con un
accordo miliardario alle Poste italiane. I tempi sono
stretti, le tipografie lavorano a pieno ritmo, a quanto pare già
le prime consegne al centro distribuzione delle Poste sono partite.
Rispedire il plico al mittente è possibile, attraverso due strade:
1) il postino suona alla vostra porta e individuate subito il contenuto della busta: non accettate il plico, rimandatelo al mittente lasciandolo
nelle mani del portalettere;
2) trovate la busta nella cassetta delle lettere. Infilate il libro in un'altra busta, scrivendoci sopra il nome e l'indirizzo del destinatario:
Silvio Berlusconi, Villa San Martino, 20043 Arcore (Mi).
Importante, per il successo della
campagna "rispeditelo al mittente": la busta va
affrancata, altrimenti le Poste italiane la manderanno direttamente
al macero. Dato il suo peso, il costo del francobollo sarebbe di
7.000 lire. Ma in caso di
affrancatura parziale (un francobollo di valore minore, anche
minimo) le Poste dovranno comunque recapitare il pacco al Cavaliere. Che dovrà a quel punto scegliere: pagare il rimanente, o
rifiutare le missive mandando i libri al macero. Lasciamolo libero
di scegliere!"
|