Il Ministero per i beni e le attività Culturali, attraverso una
comunicazione inviata al Sindaco di Varese dal soprintendente per i beni ambientali ed
architettonici di Milano, Dott. Arch. Carla Di Francesco, ha espresso parere di massima
favorevole all'esecuzione del progetto di recupero del complesso del castello di Belforte
dal punto di vista strutturale che ne arresti il degrado e ne consolidi le
strutture.
Il progetto di riqualificazione a rudere, elaborato
dal dott. Marco Tamburini della delegazione di Varese dell'Istituto italiano dei castelli,
sezione Lombardia, evidenzia, tra l'altro, la necessità di restaurare le strutture per
evidenziare e favorire la buona lettura degli elementi che si sono susseguiti nel tempo
nonchè un riuso e una riqualificazione in chiave culturale e sociale che tenga conto
più degli spazi esterni che di quelli interni.
Sono molto frequenti, nel contesto europeo, casi
analoghi di riqualificazione a rudere di edifici che nei secoli hanno perso la loro prima
funzione: basti guardare, nel nostro territorio, gli esempi della torre di Velate,
recuperata a rudere da parte del FAI, e quello della Rocca di Orino.
Nel vicino Canton Ticino è stato invece recuperato
il Castello di Mesocco e il Castello di Giornico. Numerossisimi inoltre i casi di castelli
e castelli-palazzi recuperati a rudere in Francia come i complessi di Chateauneuf - du -
Pape a Vaucluse, il Castello di Loches in località Indre - et - loire, o in Gran
Bretagna l'uRquhart Castle - nel Galles - e Pevensy Castle - in Inghilterra.
Il secondo passo del "via" della
soprintendenza sarà la trasmissione del progetto definitivo, per il rilascio di
autorizzazione di competenza.
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