La recente riapertura dellarea
di conferimento per verde e ramaglie in località Cucco, a Luino, ha riacceso le polemiche
per dotare la città di unarea adibita anche a raccolta della "frazione
umida", ovvero quella parte del sacco nero che, separata dagli altri rifiuti,
potrebbe costituire la materia prima ulteriore per creare compost in loco ed abbattere
anche i costi di trasporto dei rifiuti solidi urbani. In risposta a queste
osservazioni, mosse qualche tempo fa dal gruppo politico RedAzione, è di questi giorni la
notizia della probabile presentazione in Consiglio Comunale di un piano per la creazione
di unarea adibita a raccolta della frazione umida degli r.s.u.
A dare notizia lassessore al bilancio Vincenzo Liardo che parla di "project
financing", ovvero della progettazione e definizione di unarea che il comune
metterà a disposizione ma che spetterà ai privati attrezzare a loro spese per la
realizzazione dellopera. "A dire il vero sono stati proprio numerosi operatori
del settore che hanno proposto questa soluzione ha affermato Liardo che può
rappresentare loccasione per dotarci di una struttura di questo tipo. Altre due aree
adibite a compost sono già presenti nella zona, anche se non ancora operative: si tratta
degli impianti di Gemonio e di Ferrera. Dotare anche Luino di questa struttura
rappresenterebbe certamente un vantaggio per il possibile smaltimento della frazione
umida".
Larea per la struttura potrebbe essere quella di via Gorizia, poco distante
dallattuale impianto di compostaggio per il verde. Le caratteristiche tecniche della
struttura sono ancora al vaglio degli uffici comunali e verranno formalizzate nel corso
delle prossime settimane, per essere portate al vaglio dellassemblea cittadina entro
la fine di maggio.
In merito allattuale impianto per il conferimento delle ramaglie e del verde,
Liardo sostiene che si tratta di un provvedimento "tampone" che nulla costa alle
casse del comune in quanto la variazione del bilancio necessaria per la riapertura
dellarea verrà nei prossimi mesi completamente finanziata con la vendita di compost
oltre che dal "ticket" che gli operatori del settore giardinieri e
agricoltori debbono pagare per conferire il verde a seconda del volume dei veicoli.