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Ore 16.32.02
Giorno
07/06/07
 
Varese - Intervista con Garrì Frank, responsabile della Camera del lavoro di Varese per i lavoratori atipici
Nuove Identità del Lavoro, il sindacato punta sulle tutele

Il lavoro cambia e con esso le modalità di approccio al mondo dell'occupazione. Le nuove formule lavorative sono sempre più collegate all'evoluzione del mercato e richiedono una disciplina particolare, sia a livello di tutele nei confronti del lavoratore che di impegno da parte del datore di lavoro nel rispettare le nuove identità lavorative prive di una disciplina precisa.

Ed è per questo che proprio una delle forme di protezione dei lavoratori "atipici" è rappresentata dall'attività di NIDIL-CGIL, un servizio attivo da tre anni presso le Camere del Lavoro di tutta Italia.

A Varese siamo andati a fare qualche domanda su come cambia il lavoro a Garrì Frank, responsabile cittadino del servizio.

Quali sono, Garrì, i dati relativi ai lavoratori che possono definirsi "atipici" in provincia?

"Parliamo di dati che si aggirano attorno al 10% della forza lavoro in tutto il territorio provinciale, rispecchiando una tendenza che già da tempo indica questa tipologia di lavoratori in netto aumento rispetto a quelli "tradizionali", a tempo indeterminato insomma".

Da quali fattori dipende una situazione di questo tipo?

"Il fatto che circa l'80% dei nuovi accessi nel mondo del lavoro sia rappresentato da figure atipiche è sintomatico di una situazione che consiste nell'esigenza, da parte dei datori di lavoro, di un alleggerimento degli oneri contributivi e del costo del lavoro in generale, così da offrire impieghi a neolaureati o a chi ha un primo contatto col lavoro e che spesso è costretto ad accettare la formula della collaborazione come unico strumento per entrare nel mondo del lavoro.

Una sorta di ribaltamento dell'ingresso nel mondo del lavoro che dal tradizionale contratto a tempo indeterminato - l'assunzione - si è trasformato a tempo determinato".

Sui giornali si legge però che la recente Legge Finanziaria ha di fatto parificato le collaborazioni coordinate e continuative con il lavoro subordinato...

"Questo è vero per quanto riguarda l'aspetto fiscale, che di fatto assimila nel collegato alla Legge Finanziaria 2000 il collaboratore al lavoratore subordinato e attua di fatto - con la Legge Finanziaria 2001 - alcuni benefici economici per tutti i redditi fino a 60 milioni annui.

Rimangono però aperte tutte le considerazioni da fare vuoi sotto il profilo delle tutele del lavoratore (vedi ad esempio malattia, ferie, tredicesima, TFR ecc.) vuoi a livello previdenziale, fattori che si concretano nella frequente inesistenza di contratti scritti in cui figuri l'oggetto della prestazione, il compenso, la durata del rapporto; insomma tutta quella serie di garanzie implicite in un contratto di lavoro subordinato".

Quale sarà il futuro di queste tipologie di lavoratori e che ruolo avrà il sindacato?

"Direi che oltre all'aspetto fiscale di cui abbiamo parlato, sul piano delle tutele è in via di approvazione in Parlamento un Disegno di Legge che una volta promulgato potrà garantire una serie di diritti e tutele che oggi mancano e che renderanno il rapporto di lavoro più definito e al di fuori di quella pressoché assenza di regole in cui oggi versa. In quest'ottica il sindacato ha e avrà una posizione fondamentale a livello di consulenza giuridico-legale nel consigliare il lavoratore circa la strada migliore per tutelare la propria posizione ed effettuare le debite pressioni presso il committente affinché vengano garantiti ed applicati i diritti derivati dalla normativa sopra menzionata".

Gli uffici NIDIL sono a disposizione presso la sede della Camera del Lavoro di Varese di via Nino Bixio 37 ed offrono diversi vantaggi per i tesserati che vanno dalla consulenza in materia legale sulla posizione dei lavoratori rispetto ai committenti a quella previdenziale e ancora alla compilazione della documentazione necessaria per le denuncia dei redditi.

Andrea Camurani

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