| Tratto dal trimestrale "Lisdha news"
Nella società di oggi è molto difficile per
i portatori di handicap trovare lavoro: le cooperative sociali e i consorzi diventano
allora ancore di salvezza. Queste, in collaborazione stretta con Asl e servizi sociali di
zona, offrono lavoro, a chi molto difficilmente verrebbe assunto in un'impresa.
Una cooperativa sociale ha lo scopo primario
di fornire servizi sociosanitari ed educativi (cooperativa di tipo A) o di inserire nel
mondo del lavoro persone "non normodotate" (cooperativa di tipo B). Un
consorzio, invece, è un'insieme di cooperative che decidono di affrontare insieme i
problemi comuni per migliorare i propri servizi alla collettività, senza però per questo
perdere la propria indipendenza e individualità. Per entrare a far parte del mondo delle
cooperative sociali bisogna innanzitutto essersi già "fatti conoscere" dalla
propria Asl o dai Servizi Sociali di zona, dal momento che cooperative e consorzi lavorano
solo in stretto collegamento con queste strutture. Di fatto sono loro a scegliere il
candidato potenzialmente idoneo per i posti che le cooperative rendono disponibili di
volta in volta. Il candidato sostiene un primo colloquio con gli operatori della
cooperativa (o del consorzio) a cui è stato indirizzato, alla presenza di un assistente
sociale e quindi un secondo alla sola presenza degli operatori. In questa seconda fase gli
verranno poste domande inerenti le sue esperienze e i suoi interessi, al fine di stabilire
se effettivamente il posto pro- posto è adatto alle capacità del candidato o meno. Un
terzo incontro avviene con il responsabile di settore e molto spesso viene mostrato il
futuro posto di lavoro e vengono presentate mansioni e colleghi.
L'iter può sembrare estremamente lungo ma è
fatto apposta affinché sia il candidato sia la cooperativa abbiano il tempo di
riflettere: l'uno su cosa lo aspetta e se effettivamente si sente pronto, l'altra
sull'effettiva idoneità del candidato che, non bisogna dimenticarlo, è prima di tutto
una persona e come tale diversa da ogni altro individuo: per questo viene preparato un
progetto di inserimento lavorativo personalizzato, in modo da rispettare i tempi, le
caratteristiche e i bisogni di ciascuno.
Se il candidato accetta il posto che la
cooperativa offre, verrà assunto come tirocinante o a salario d'ingresso (più raramente
si verrà assunti direttamente) per un periodo di tempo variabile. Alla fine del periodo
di prova si farà un bilancio con la persona e si deciderà se ha effettivamente la
possibilità di lavorare, nel qual caso l'assunzione verrà confermata e diventerà
definitiva. Mentre, se non ne è in grado verrà indirizzato verso una cooperativa di tipo
A.
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