| Quella che sembrava un affare ormai fatto, di cui si parlava da tempo, ha
subito un pesante arresto.
L'acquisizione
da parte del colosso del settore Parmalat della Carnini di Villa Guardia, l'azienda
lattiera comasca con 90 miliardi di fatturato nel 2000 e 138 dipendenti, è stata
infatti bloccata dall'Antitrust. Lautorità guidata da Giuseppe Tesauro ha
comunicato durante l'audizione di Mario Carnini, patron dellazienda, sulla vicenda
che la prevista operazione di cessione del 70,5% del capitale societario potrebbe
configurare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante da parte della
Parmalat sul mercato del latte fresco in Lombardia, "stoppando" per questi
motivi lintero affare, che era già stato sospeso a novembre 2000 proprio all'inizio
dell'istruttoria per il quale Carnini è stato sentito.
La Parmalat, infatti, si limiterebbe ad
aggiungere al suo "carnet" di centrali di latte fresco il nome prestigioso di
Carnini: (tra le centrali già acquisite in zona c'è, per esempio, la Lactis)
sbilanciando troppo a suo favore le quote di mercato del latte fresco in Lombardia.
Quella dell'autorità garante non è però
ancora una sentenza definitiva: per quella bisognerà attendere la fine dell'istruttoria.
Le
motivazioni dell'autorità garante della concorrenza e del mercato all'avvio
dell'istruttoria
la Tabella dell'autorità garante del mercato sulle quote
di mercato in volume relative al mercato del latte fresco della regione Lombardia per
l'anno 1999
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Fonte Parmalat
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Fonte Nielsen**
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| Granarolo + C.L. Milano
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[23 - 28]
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30,7
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| Parmalat
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[25 - 30]
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20,6*
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| Carnini
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[13 - 18]
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22,7
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| Consorzio Produttori Latte Milano
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[13 - 18]
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n. d.
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| Centrale del latte di Brescia
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[3 - 8]
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2,2
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| Altri
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12,6
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(*) Nel calcolo della quota di mercato di PARMALAT sono
state escluse le quote relative ai marchi oggetto di dismissione secondo gli impegni
assunti dalla società nell'ambito della concentrazione Parmalat/Eurolat.
(**) Dati relativi agli acquisti delle famiglie.
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