| Riceviamo e pubblichiamo Egregio Direttore,
anche per merito della lunga battaglia dei Comunisti Italiani il Governo di
centro-sinistra ha deciso la progressiva eliminazione dei ticket sanitari, incominciando,
da quest'anno, con quelli relativi alle più diffuse patologie tumorali.
In Lombardia il centro-destra di Formigoni ha tentato di non dare
applicazione a questi provvedimenti, colpendo il diritto dei cittadini alla gratuità
delle prestazioni diagnostiche che la Legge Finanziaria ha affermato senza equivoci.
Contro la scelta del Polo lombardo si sono mobilitate le organizzazioni sindacali e le
forze democratiche di sinistra, denunciando la falsità e la demagogia delle sue prediche
sulla "libertà di scelta" in materia di sanità.
La battaglia unitaria ha già costretto l'Assessore regionale alla
partita a fare marcia indietro e a prevedere nuove disposizioni per l'esenzione dal
pagamento dei ticket aboliti. Si deve operare ora perché siano rimborsati i ticket fatti
pagare indebitamente.
Il buco di 800 miliardi della sanità lombarda, dovuto anche al 40%
in più di fatturato dei privati, non deve essere pagato dai cittadini.
Difendiamo il diritto alla salute che la sinistra ha conquistato.
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