Il Ticino ha detto
no. Con il 74,1%, ovvero 62.500 voti, i ticinesi hanno
bocciato liniziativa denominata Per uneffettiva libertà di scelta della
scuola. Respinto, senza esame di riparazione, anche il controprogetto, con il 72,3%
di no: a 22.785 voti a favore, 61.100, contro.
Niente finanziamenti, dunque, alle famiglie che mandano i figli alla scuola privata. Il
referendum, che ha chiamato alle urne il popolo del Canton Ticino, ha dato risultati
sorprendenti. I voti a favore del progetto di finanziamento sono stati solo 21.690, ancor
meno delle 25mila firma raccolte nel 1998 per depositare l'iniziativa in cancelleria. Nei
due giorni della tornata referendaria si è recato alle urne il 43,1% degli aventi
diritto, 245 i Comuni del Cantone dove si votava.
I comuni di Gresso e Indemini hanno espresso il 100% di no sia
alliniziativa che al controprogetto. Il
sìalliniziativa ha superato il 30% solo ad Ascona, Cevio, Massagno,
Paradiso e a Tenero. Solo nei comuni di Broglio e Ascona
è passato il controprogetto. Il no ha spopolato nei comuni di Airolo,
Arbedo Castione, Balerna, Bellinzona, Biasca, di Camorino, Chiasso, Giubiasco, Malvaglia,
Pregassona, Sementina e Viganello, tutti al di sopra del 70% .
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