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Insubria-Lombardia
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Ore 16.33.05
Giorno
07/06/07
Gennaio 2001
Sono sempre più definiti i contorni di Alptransit

Novembre 2000
Il traforo del Ceneri completato nel 2012

Agosto 2000
- Mille curiosi hanno visitato il tunnel di Polmengo
- Tutti invitati per l’inizio dei lavori di Alp Transit

giugno 2000
- In estate partono i lavori italiani di Alptransit
- Da Berna arrivano soldi per Alptransit

Novembre 1999
- Zurigo-Milano via Lugano, si può fare
- Alptransit "si blocca"
- "Brilla" Alptransit

Ottobre 1999
- Via libera alla Milano-Gottardo

Lugano  - Si svolgerà all'Hotel de la Paix a Lugano il convegno suindustria e trasporto su rotaia
Da Alptransit alla Arcisate - Stabio: Svizzera chiama Italia, su rotaia

Con la partenza dei cantieri svizzeri di Alptransit, per loro natura internazionali perchè nati per collegare su ferro il nord Europa con l'Italia attraverso la Svizzera, diventa urgente fare il punto su come si svilupperà nei prossimi anni il trasporto industriale - la"logistica" - e quanto può essere sfruttato a favore delle zone interessate il grande investimento messo in atto dalla Confederazione.

Quello che viene salutato con interesse anche dalle associazioni ambientaliste svizzere, che vedono nello spostamento delle merci su rotaia una possibilità per rendere meno opprimente l'inquinamento causato dalle migliaia di veicoli commerciali che transitano dalla Svizzera per raggiungere il sud europa, rappresenta infatti anche un possibile collegamento tra le zone del varesotto, Malpensa e l'Europa continentale: un'occasione che si rischia di perdere dopo le ultime risoluzioni svizzere, che hanno deciso di privilegiare l'asse Chiasso-Como per collegare Alptransit all'Italia. Un'occasione che si può recuperare con il recupero del progetto Arcisate-Stabio, piccola ma fondamentale parte di una congiunzione possibile tra il grande tracciato ferroviario e la nostra provincia.

E su questi punti, se la parte italiana sembra non accorgersi di quanto rivoluzionaria possa essere anche per le nostre zone una infrastruttura del genere, ci pensa Lugano a spronare il dialogo tra Lombardia e Svizzera, con un convegno organizzato dalla AITI (Associazione Industrie Ticinesi) previsto per tutta la durata di lunedì 5 febbraio che coinvolgerà i rappresentanti dell'industria italiana e svizzera, i massimi dirigenti delle ferrovie italiane e svizzere nonchè i politici Massimo Corsaro, assessore alle infrastrutture  e mobilità della regione Lombardia e Marco Borradori, consigliere di stato e direttore del dipartimento del territorio del Canton Ticino.

Un argomento che porta all'hotel De La Paix di Lugano Paradiso il presidente delle Ferrovie dello Stato italiane Claudio Dematté, il presidente delle Ferrovie Nord Norberto Achille e il presidente delle ferrovie federali svizzere Thierry Lalive d'Epinay. Ma anche Giacomo Castiglioni dell'unione industriali di Como, Marino Vago, presidente dell'unione industriali di Varese e Giancarlo Bordoni, past president e coordinatore della commissione "Logistica e trasporti" dell'associazione industrie ticinesi.

Il convegno, che avrà inizio alle 9,00 presso l'hotel de la Paix, in via Silvio Calloni a Lugano, durerà tutta la giornata: le sue conclusioni sono previste infatti solo per le 17.

S.R.

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