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07/06/07

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"Speriamo che vi salvate". Scintille nel dopopartita Como-Varese

 

Calcio Serie C1 – Como- Varese 1a 0 - Scontri fuori dallo stadio. Intemperanze delle due tifoserie che hanno bersagliato dalle curve i due portieri
Tensione in campo e fuori. Il Como si aggiudica il derby 

È senz'altro il portiere il ruolo più difficile in una squadra di calcio, soprattutto se ha alle spalle la curva avversaria. Ne sanno qualcosa Brunner, del Como, e Sorrentino del Varese, che, al Sinigaglia, hanno vissuto, all'inizio del secondo tempo, attimi di paura. Alla faccia della sportività, le due tifoserie li hanno presi di mira con tutto quello che avevano tra le mani e anche con qualcosa che avevano sotto i piedi, compresi petardi e mortaretti. Brunner veniva invitato dall'arbitro a rientrare tra i pali, ma il portiere lariano gli rigirava l'invito. Dopo la mediazione dei capitani Brevi e Gorini la situazione si placava e poteva iniziare la ripresa. 

Che sarebbe stata una partita calda lo si sapeva, ma che diventasse pericolosa nessuno se lo augurava. Eppure qualche segnale di distensione c'era stato, tanto che nel settore distinti uno striscione riportava i due scudetti vicini con la scritta "e che sia solo calcio", peccato che di mezzo era stato lasciato un intero settore sgombro per  evitare possibili contatti tra ultras. La partita era stata preceduta da vari scontri alla stazione in viale Lecco, con la città disseminata di celere e carabinieri. (sopra Sorrentino, stordito da un petardo, riceve i soccorsi dei compagni)

Belle le coreografie della curva Ovest e della curva Azzurra, stipate in ogni ordine di posti. I Blue Fanz si erano dati appuntamento mezzora prima della partita per provare canti, cori e sciarpate. Tra gli striscioni anche uno dedicato all'ex capitano Ferrigno: "Ferro sei sempre il Max".

Il Como schierava un nuovo modulo a tre punte: Fresta, Memmo e Olivares, con Centi in panchina; mentre il Varese ripresentava Saverino, assente domenica perché influenzato, e Gorini, al rientro dopo un infortunio. Un primo tempo poco entusiasmante, giocato in maniera contratta da entrambe le squadre. Da registrare al 7mo una bella punizione di Saverino per il Varese, a cui replicava Memmo con una splendida discesa sulla sinistra conclusa con un diagonale parato da Sorrentino. La svolta della partita arrivava al diciottesimo. Su calcio d'angolo di Olivares la palla, deviata dalla difesa varesina, veniva raccolta da Femiano, che, dalla distanza, lasciava partire un diagonale teso, deviato fortunosamente a centroarea da Stellini, in sospetta posizione di fuorigioco.  Invano protestavano i ragazzi di Beretta, con la bandierina del guardalinee ad indicare inesorabilmente il centro del campo. Buona la reazione dei biancorossi affidata alle doti di Saverino - oggi grande combattente-, ma quasi mai incisiva al punto da impensierire Brunner. I lariani pungevano in contropiede, con le sgambate di Colacone sulla destra e quelle  di Memmo sulla sinistra. Altro brivido per Sorrentino al 33mo con una punizione di Femiano che ingannava l'estremo difensore biancorosso,  andandosi a spegnere di poco a lato. Al 36mo Fava sbucciava malamente una palla a centroarea, ripetendosi di testa al 40mo, su cross dalla sinistra di Carobbio.

La ripresa iniziava  con un quarto d'ora di ritardo grazie alle manifestazioni di affetto delle tifoserie verso i portieri avversari.  I padroni di casa entravano in campo con Centi. Dominissini rinforzava il centrocampo, rinunciando alla spinta offensiva. Beretta riproponeva l'undici iniziale. Gallo ci provava al terzo con una conclusione da fuori su suggerimento di Saverino. La partita sembrava ricalcare i toni scialbi del primo tempo. Ci pensava però Colacone a far vedere un po' di calcio spettacolo. Con un bella veronica saltava due difensori del Varese entrava in area senza riuscire ad inquadrare la porta. L'ala destra ci riprovava al 25mo con una girata al volo coraggiosa quanto pretenziosa. La difesa lariana era ben coordinata da Brevi, che sembrava avere una calamita sulla testa e una sui piedi. Mentre a centrocampo, Ardito, presente su ogni palla, costringeva Carobbio e Ambrosoni a cercare una manovra troppo complicata. Raramente i biancorossi arrivavano al tiro e quando lo facevano erano poco incisivi e pericolosi. A nulla servivano gli innesti di Comi per Gallo e Foglia per Fava. La partita terminava con cinque minuti di recupero e le forze dell'ordine a presidiare stadio e città

Forse il risultato giusto sarebbe stato il pareggio. Il gol di Stellini lascia molti dubbi. Ha vinto chi ci ha creduto di più. Per il Como Colacone e Brevi su tutti. L'ala comasca, quando poteva esprimersi, ha fatto vedere che vale una categoria superiore. Il centrale è stato invece un vero baluardo, una sicurezza, capace di dare fiducia ad una difesa che sembra, grazie a lui, non avere punti deboli. Per il Varese da segnalare la bella prova di Saverino, che i palloni se li andava a prendere in difesa. Il fantasista biancorosso è stato penalizzato da moltissimi falli, ma in campo si è visto. Bene Sorrentino e Gorini. Evanescenti Gallo, Carobbio e Foschini. 

Como: Brunner, Bega , Manzo, Ardito, Brevi, Stellini. Colacone 36 s.t. Ferracuti), Femiano, Memmo, Olivares (41 s.t. Lasalandra), Fresta (1 s.t. Centi) (12 Spinelli, 13 Pandullo, 14 Ferracuti, 15 Giusti, 16 Centi, 17 Lasalandra, 18 Lombardini) Allenatore Dominissini

Varese: Sorrentino, Tolotti, Terni, Gorini, Bandirali, Ambrosoni , Gallo (14 st Comi), Carobbio, Fava (20 st Foglia), Saverino,Foschini (10 s.t Balzaretti) (12 Sannino, 13 Gibellini, 14Cavicchia , 15 Tacchini, 16 Balzaretti ,17 Comi, 18 Foglia) Allenatore Beretta

Spettatori: 5122 (3815 paganti; 1307 abbonati) 
Incasso lire 84536000

Ammoniti: Gorini (V), Bandirali (V) Manzo (C) Olivares (C)

Reti: 18 pt Stellini (C)

Calci d’angolo: Varese 3 , Como 2

Recupero 2 minuti p. t., 5 minuti s.t.

Arbitro: Cannella di Palermo
Papi 
Caldini

                             M.M.

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