È senz'altro il portiere il ruolo più difficile in
una squadra di calcio, soprattutto se ha alle spalle la curva avversaria. Ne sanno
qualcosa Brunner, del Como, e Sorrentino del Varese, che, al Sinigaglia, hanno vissuto,
all'inizio del secondo tempo, attimi di paura. Alla faccia della sportività, le due
tifoserie li hanno presi di mira con tutto quello che avevano tra le mani e anche con
qualcosa che avevano sotto i piedi, compresi petardi e mortaretti. Brunner veniva invitato
dall'arbitro a rientrare tra i pali, ma il portiere lariano gli rigirava l'invito. Dopo la
mediazione dei capitani Brevi e Gorini la situazione si placava e poteva iniziare la
ripresa. Che sarebbe stata una partita calda lo si
sapeva, ma che diventasse pericolosa nessuno se lo augurava. Eppure qualche segnale di
distensione c'era stato, tanto che nel settore distinti uno striscione riportava i due
scudetti vicini con la scritta "e che sia solo calcio", peccato che di mezzo era
stato lasciato un intero settore sgombro per evitare possibili contatti tra ultras.
La partita era stata preceduta da vari scontri alla stazione in viale Lecco, con la città
disseminata di celere e carabinieri. (sopra Sorrentino, stordito da un
petardo, riceve i soccorsi dei compagni)
Belle le coreografie della curva Ovest e della curva
Azzurra, stipate in ogni ordine di posti. I Blue Fanz si erano dati appuntamento mezzora
prima della partita per provare canti, cori e sciarpate. Tra gli striscioni anche uno
dedicato all'ex capitano Ferrigno: "Ferro sei sempre il Max".
Il Como schierava un nuovo modulo a tre punte: Fresta, Memmo e
Olivares, con Centi in panchina; mentre il Varese ripresentava Saverino, assente domenica
perché influenzato, e Gorini, al rientro dopo un infortunio. Un primo tempo poco
entusiasmante, giocato in maniera contratta da entrambe le squadre. Da registrare al 7mo
una bella punizione di Saverino per il Varese, a cui replicava Memmo con una splendida
discesa sulla sinistra conclusa con un diagonale parato da Sorrentino. La svolta della
partita arrivava al diciottesimo. Su calcio d'angolo di Olivares la palla, deviata dalla
difesa varesina, veniva raccolta da Femiano, che, dalla distanza, lasciava partire un
diagonale teso, deviato fortunosamente a centroarea da Stellini, in sospetta posizione di
fuorigioco. Invano protestavano i ragazzi di Beretta, con la bandierina del
guardalinee ad indicare inesorabilmente il centro del campo. Buona la reazione dei
biancorossi affidata alle doti di Saverino - oggi grande combattente-, ma quasi mai
incisiva al punto da impensierire Brunner. I lariani pungevano in contropiede, con le
sgambate di Colacone sulla destra e quelle di Memmo sulla sinistra. Altro brivido
per Sorrentino al 33mo con una punizione di Femiano che ingannava l'estremo difensore
biancorosso, andandosi a spegnere di poco a lato. Al 36mo Fava sbucciava malamente
una palla a centroarea, ripetendosi di testa al 40mo, su cross dalla sinistra di Carobbio.
La ripresa iniziava con un quarto
d'ora di ritardo grazie alle manifestazioni di affetto delle tifoserie verso i portieri
avversari. I padroni di casa entravano in campo con Centi. Dominissini rinforzava il
centrocampo, rinunciando alla spinta offensiva. Beretta riproponeva l'undici iniziale.
Gallo ci provava al terzo con una conclusione da fuori su suggerimento di Saverino. La
partita sembrava ricalcare i toni scialbi del primo tempo. Ci pensava però Colacone a far
vedere un po' di calcio spettacolo. Con un bella veronica saltava due difensori del Varese
entrava in area senza riuscire ad inquadrare la porta. L'ala destra ci riprovava al 25mo
con una girata al volo coraggiosa quanto pretenziosa. La difesa lariana era ben coordinata
da Brevi, che sembrava avere una calamita sulla testa e una sui piedi. Mentre a
centrocampo, Ardito, presente su ogni palla, costringeva Carobbio e Ambrosoni a cercare
una manovra troppo complicata. Raramente i biancorossi arrivavano al tiro e quando lo
facevano erano poco incisivi e pericolosi. A nulla servivano gli innesti di Comi per Gallo
e Foglia per Fava. La partita terminava con cinque minuti di recupero e le forze
dell'ordine a presidiare stadio e città
Forse il risultato giusto sarebbe stato il pareggio. Il gol di
Stellini lascia molti dubbi. Ha vinto chi ci ha creduto di più. Per il Como Colacone e
Brevi su tutti. L'ala comasca, quando poteva esprimersi, ha fatto vedere che vale una
categoria superiore. Il centrale è stato invece un vero baluardo, una sicurezza, capace
di dare fiducia ad una difesa che sembra, grazie a lui, non avere punti deboli. Per il
Varese da segnalare la bella prova di Saverino, che i palloni se li andava a prendere in
difesa. Il fantasista biancorosso è stato penalizzato da moltissimi falli, ma in campo si
è visto. Bene Sorrentino e Gorini. Evanescenti Gallo, Carobbio e Foschini.
Como: Brunner, Bega , Manzo, Ardito, Brevi, Stellini.
Colacone 36 s.t. Ferracuti), Femiano, Memmo, Olivares (41 s.t. Lasalandra), Fresta (1 s.t.
Centi) (12 Spinelli, 13 Pandullo, 14 Ferracuti, 15 Giusti, 16 Centi, 17 Lasalandra, 18
Lombardini) Allenatore Dominissini
Varese: Sorrentino, Tolotti, Terni, Gorini, Bandirali, Ambrosoni , Gallo (14 st
Comi), Carobbio, Fava (20 st Foglia), Saverino,Foschini (10 s.t Balzaretti) (12 Sannino,
13 Gibellini, 14Cavicchia , 15 Tacchini, 16 Balzaretti ,17 Comi, 18 Foglia) Allenatore
Beretta
Spettatori: 5122 (3815 paganti; 1307 abbonati)
Incasso lire 84536000
Ammoniti: Gorini (V), Bandirali (V) Manzo (C) Olivares (C)
Reti: 18 pt Stellini (C)
Calci dangolo: Varese 3 , Como 2
Recupero 2 minuti p. t., 5 minuti s.t.
Arbitro: Cannella di Palermo
Papi
Caldini
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