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| Basket A1
Varese alla pari solo per un quarto dora,
poi Imola ha la strada spianata: 101 - 86 |
| Il futuro dei Roosters torna a farsi nero |
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| Se aveva valenza di
uno spareggio, il match di Imola dà lennesima riprova della fragilità e delle
mancanze di alternative che la squadra di Lombardi continua a pagare. Centimetri e tiro
dalù perimetro, bocche da fuoco e gente grossa che si faccia rispettare sotto i
tabelloni. Comunque si voglia infiorare i concetti, questi sono i buchi neri di Varese.
Degli ipotizzati 8-10 punti in cinque partite, così come da ottimistico auspicio di
Lombardi, 4 se ne sono già andati; in malo modo, in maniera inequivocabile. Almeno metà
del quintetto deludente, scarso al solito il contributo dalla panchina. Pozzecco non fa il
nuovo record. Si ferma a quota 36, raggiungendo Esposito in vetta alla
classifica marcatori, e cattura 5 rimbalzi, ponendosi come secondo rimbalzista della
squadra. E se non è un dato inquietante questo, non sappiamo quale possa esserlo. Per il
resto altre cifre parlano chiaro: 4 su 19 da tre; uno su sette tentativi per Gianmarco, e
uno su sei per Jones, a questo punto davvero a rischio in questa formazione. Davvero
pochi, se aggiunti al deficit nei rimbalzi al calando di Burditt, ottimo nei primi vneti
minuti, sfiancato dal minutaggio e dai 15 cm che gli oppone Thompson, e alla troppe palle
perse, esiziali per chi poi non riesce a segnare. Pure, per il primo quarto dora
Varese tiene botta; è uno spareggio giocato a viso aperto. Senza contrazioni o eccessive
cautele. Ma è la gestione non impeccabile dei propri uomini da parte di Lombardi a
segnare in negativo: Dado insiste su due fantasmi in campo, almeno offensivamente, come
Jones e Vescovi e ricade nellerrore di spremere Pozzecco e Burditt senza dar loro
cambi e riposi adeguati. Per un po il giochino funziona. Il punteggio alto del primo
quarto la dice lunga sulla prolificità degli attacchi e più ancora delle difese non
inappuntabili. Non a caso incidono più di tutti Pozzecco e Fazzi che si fanno favori
reciproci non ringhiandosi addosso. Cosicché le percentuali dei due, più Fazzi in
qualità più Pozzecco per quantità, risultano i due mattatori del match. Lombardi
risparmia Di Giuliomaria, il cui contributo iniziale peraltro è positivo. Roosters subito
a + 5 ma il parziale repentino di 7-0 di Imola costringe Lombardi al minuto. Anche Fazzi è ispirato dalla lunga distanza suo è il canestro del
+ 4 per Imola. Le forzature di Pozzecco non aiutano il momento difficile nel primo quarto,
sebbene il suo score viaggi già sulle medie di un nuovo record. Anche Burditt incide nel
punteggio con i suoi 7 punti già nel primo quarto. E Vescovi, nellunico
sprazzo di una partita incolore a riportare la partita in parità sul 23 pari. Primo
cambio per Varese, fuori un buon Di Giuliomaria per Cazzaniga, proprio mentre Esposito
infila la terza bomba dallangolo; tra palle perse e infrazioni Varese spreca troppe
occasioni per allungare. Fazzi ed Esposito da un lato, Pozzecco e Burditt dallaltro
segnano le vicende del primo quarto che si conclude sul 28-28. Il corso del martch prevede
assoluta parità, con netta prevalenza di Imola nel tiro pesante, ma Varese sfrutta la
buona vena di Burditt che tuttavia è troppo solo la sotto laddove Thompson e Bragg spesso
sopravanzano e sfruttano la latitanza dei numeri 4 varesini, Vescovi e Cazzaniga, su
tutti. Jones si sveglia solo alle viste dellintervallo reiterando il suo non felice
periodo. Negli ultimi quattro minuti del quarto, Varese si gioca la partita subendo un
parziale di 10-2 frutto di tre errori di Pozzecco che si incapponisce nei suoi assoli,
mentre il contropiede e e i fucilieri di Imola trovano ulteriore ispirazione. Il tiro dal
perimetro non è proprio di casa da queste parti. Lombardi non capisce lantifona:
sfrutta solo il quintetto più Cazzaniga, dimenticando Wucherer e Davolio, e tralasciando
il peso che Di Giuliomaria potrebbe mettere a disposizione di Burditt che ciò nonostante
ha già 9 rimbalzi. Ad aggravare il parziale ci pensa anche Moltedo, il classico
panchinaro spian nel fianco, quello che manca, tra le altre cose a Varese, per la bomba
del +13, mentre Varese si accanisce nel tiro da fuori, con esiti devastanti. I venti punti
personali di Pozzecco non fanno dimenticare i 10 rimbalzi a 3 per i padroni di casa.
Allintervallo si va sul mortificante 58- 45. Bastino due cifre a spiegare il
risultato parziale: Imola ha uno strepitoso 8/10 da tre a fronte del 1/9 di Varese, manco
a dirlo, nonostante una miglior media da 2. Si riparte con quintetto basso, Wucherer al
posto di Cazzaniga. E però Di Giuliomaria, richiamato in campo, con due bombe dal
cielo lunico a sostenere la frenesia non sempre precisa di Gianmarco e la latitanza
ai punti dei compagni. Dallaltra parte, tuttavia, le amnesie in difesa,
imperdonabili quelle su Esposito, disfanno quello che in attacco a fatica si costruisce.
Imola riesce a raggiungere il + 15, i provvidenziali canestri di Di Giuliomaria
riavvicinano i varesini. Ma è maledettamente difficile sperare in una rimonta se segnano
due uomini su sette utilizzati. Pozzecco ha testa dura e continua imperterrito la sua
gara, infila per il 7. Ci crede, Gianmarco, come sempre e diventa aggressivo anche
in difesa nel coadiuvare un buon Wucherer in fase di controllo su Esposito o Fazzi. Imola
non tiene i ritmi del primo tempo, solo Moltedo sembra lunico a preservare le
proprie energie mentali. Ma è Varese a non riuscire a reggere la tensione della rincorsa;
Imola supera indenne la crisi, recuperando nel finale lampio vantaggio
dell81-67. Lombardi presenta in campo Zanus Fortes al posto di un calato Burditt. Ci
riprova Varese, arriva a 8, con la bomba del 5 tra le mani di Wucherer. Il
tedesco fallisce; a seguire la bomba di Dioumassi e la palla persa di Pozzecco, il
canestro di Fazzi. Dal possibile 5 al sicuro + 12. E Varese torna in apnea, con il
balletto di Davolio in panchina. si cambia e si riveste, senza vedere il campo. Il tecnico
fischiato a Vitucci scatena una incomprensibile reazione del pubblico; volano oggetti sul
campo, ma Varese non riesce ad approfittare nemmeno di questa fase. E Vescovi si fa
stoppare, vanificando le tre palle perse di Imola. Anche Pozzecco ha in mano dal perimetro
la possibilità per il 5. Ma stasera, più del solito, la precisione è non bacia in
fronte i galletti. Si replica a soggetto anche nellazione successiva con Pozzecco
ancora in odor di presunzione. La sicurezza di Esposito, invece, fa la differenza.
Vincenzino chiude con soli 25 punti allattivo ma chiude anche la partita in via
definitiva. Gli ultimi minuti ristabiliscono le giuste distanze. |
Jeva
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