| Stefano Capozucca sale
trafelato le scale che separano gli spogliatoi dalla sala stampa. Sotto si sentono urla,
strepiti e calci alle porte. Il direttore generale del Varese annuncia il silenzio stampa
di Gorini e compagni. La rabbia di Capozucca non è per il congiuntivo mancato, ma per lo
sfottò di patron Preziosi, che avrebbe mandato su tutte le furie Terni e Beretta. «Sul
gol del Como c'era un fuorigioco netto, di almeno cinque metri - dice Capozucca - e poi
non permetto che si faccia ironia, non è sportivo. Il signor Preziosi ha detto, con tono
ironico, 'speriamo che vi salvate' e non è stato un bel gesto. Poi Preziosi
dovrebbe pensare al fatto che Beretta sta ancora aspettando una parte di stipendio
di quando era a Saronno». Il dopopartita di
Como-Varese è incandescente, e non è solo l'aria del derby a renderlo tale. Il gol di
Stellini, quasi sicuramente in fuorigioco, ha falsato una partita avviata verso un
inesorabile pareggio. In sala stampa salgono solo i giocatori del Como, preceduti da
patron Preziosi che non nasconde la soddisfazione. «È dura perdere, e capisco il Varese
- dice il presidente del Como - . Noi accettiamo il verdetto del campo, si accetta sempre,
come all'andata abbiamo accettato la sconfitta su rigore. Il Varese non ha fatto un tiro
in porta, quindi ha pochissimo da recriminare. La mia battuta è stata una
risposta a chi mi ha detto che 'così non si vincono le partite». Preziosi entra anche
nel merito del modulo a tre punte provato da Dominissini. «Non mi è piaciuto» , liquida
perentorio.
Tutti i giocatori del Como, compresi presidente e
allenatore, alla domanda se c'era o no il fuorigioco, glissano senza esprimere giudizi.
Stellini autore del gol si chiama fuori e dice che è il meno adatto per giudicare.
«Stavo rientrando con i difensori biancorossi - dice l'autore del gol- mi sono trovato la
palla sui piedi e appena mi sono girato ho visto andare il guardialinee dirigersi verso il
centro del campo».
Dominissini chiude la questione dicendo di non
commentare mai l'operato dell'arbitro. «Il Varese è venuto qui per pareggiare,
schierando quattro difensori in linea. E' una buona squadra arcigna e capace. Io ho
schierato tre punte, un modulo nuovo provato e riprovato in settimana. Il risultato è
stato più che buono sicuramente lo riproporremo migliorato e corretto».
Pacato il portiere Brunner, alle prese per tutto il secondo
tempo con le intemperanze dei tifosi ospiti e preoccupato per la sua incolumità. «Questo
stadio necessita di interventi immediati. La porta dietro la curva della tifoseria
avversaria deve essere dotata di una rete di protezione perché attualmente è molto
pericoloso. Oggi pioveva di tutto e quando l'arbitro mi ha intimato di andare in porta gli
ho rigirato l'invito».
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