| Antonio Cabrini, tecnico dell'Arezzo è felice per i tre punti
conquistati dai suoi ragazzi ma non capisce il motivo della sua espulsione: «I tre punti
di oggi per noi valgono doppio, sono davvero pesantissimi. I miei giocatori sono stati
molto abili nello sfruttare le occasioni. La loro prestazione non è tuttavia stata delle
migliori. La mia squadra non ha saputo esprimersi secondo i suoi abituali livelli e non ho
difficoltà ad affermare che oggi qualche santo in cielo ci ha dato una mano. Il gioco del
Varese è atipico: la formazione biancorossa infatti aggredisce molto a centrocampo non
permettendo quindi agli avversari di giocare la palla. Abbiamo dunque cercato di creare
spazi sulle fasce laterali e infatti il nostro primo gol è scaturito da una bellissima
azione sulla fascia. In quella circostanza Frick ha condotto una splendida azione
personale, dimostrando di essere uno di quei giocatori che possono fare la differenza. Non
ho capito affatto la motivazione che ha indotto il direttore di gara ad espellermi.
L'arbitro mi ha detto che mi agitavo troppo. Io mi sono limitato a chiedere ad un
giocatore avversario di buttare il pallone in fallo laterale, dal momento che uno dei miei
ragazzi era dolorante a terra a centrocampo. Non c'è stata nessuna animosità e neppure
alcuna frase offensiva. E peraltro il giocatore biancorosso ha ascoltato la mia richiesta.
Ritengo che sui campi da gioco ci voglia una grande collaborazione tra terna arbitrale,
calciatori e panchine. Ma purtroppo mi capita spesso di constatare che questa
collaborazione non c'è. E in questi casi è quasi inutile andare a sedersi in panchina.»
Mario Beretta non si capacita del
risultato finale: «Sembrava fatta... Abbiamo perso una partita allucinante... Nella mia
carriera non mi era mai capitato di perdere una partita in questo modo. Non ho parole.
Peccato... I miei ragazzi meritavano la vittoria per l'impegno e la determinazione che
sono stati capaci di dimostrare per l'intera durata della gara. E oltretutto la squadra
era anche riuscita a ribaltare il risultato portandosi in vantaggio. Non ci sta girando
molto bene, ci stanno condannando degli episodi. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche
e ripartire proprio da quella determinazione che non ci è mai mancata. Stiamo recuperando
qualche giocatore e questo può far ben sperare. Lavoreremo molto anche sull'attenzione e
la concentrazione per poter gestire in modo migliore le partite e le situazioni di
vantaggio. Sappiamo che dobbiamo lottare e lotteremo sino alla fine. Mi astengo da ogni
commento sull'arbitro, ci sono comunque parecchi episodi che permettono di valutare
l'operato del direttore di gara.»
Alberto Gallo, ex Arezzo, ha realizzato il calcio di rigore del
pareggio biancorosso: «Abbiamo perso tre punti in modo incredibile... Non riusciamo a
spiegarci quello che è accaduto negli ultimi cinque minuti... La partita si è presentata
per noi in salita e siamo stati costretti a recuperare dopo il gol di Frick. Non ci siamo
comunque scoraggiati e, con una grande dose di deteminazione, siamo riusciti a ribaltare
il risultato. Tuttavia abbiamo gettato al vento la nostra buona prestazione, perdendo tre
punti che avrebbero fatto molto comodo alla nostra classifica. Nel primo tempo c'era un
rigore netto su di me.»
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