|
|
 |
| Calcio serie
C2 - Un derby indimenticabile che ha entusiasmato il folto pubblico. Tre i rigori
assegnati |
| La Pro Patria
piega il Legnano 3 a 2 |
|
Erano anni che i bustocchi non
assistevano ad uno spettacolo come quello che oggi Pro Patria e Legnano hanno dato vita al
Carlo Speroni. 90 minuti di vero antagonismo finito con una vittoria per la Pro Patria. Al
trentacinquesimo del secondo tempo una rete di Ferraresso, su tentativo sbagliato di
Porfido, ha chiuso sul 3 a 2 un incontro avvincente.
Tutta la partita, comunque, ha riservato numerosi ed entusiasmanti colpi di scena.
Il primo sussulto al sedicesimo quando, dopo una mischia in area in cui è viene atterrato
Porfido, l'arbitro decide il tiro dagli undici metri. A calciare è lo stesso bomber
tigrotto, che trasforma portando in vantaggio i biancoblù.
Il Legnano incassa il colpo ma non molla la presa. Il gioco si fa spumeggiante.
Al 34esimo è di nuovo un rigore a riequilibrare le sorti della partita. Manicone
atterra Angeletti: l'arbitro Squillace di Catanzaro assegna la massima punizione,
prendendosi un mare di fischi e proteste dal pubblico. Sala tira ma il portiere Beretta
riesce a respingere, sulla ribattuta, però, interviene Grutta d'Auria che non perdona: è
l'1 a 1.
Dopo soli quattro minuti, la Pro Patria torna all'attacco e , al termine di un'azione
confusa in area, Dato riesce ad infilare la porta.
E siamo ancora nel primo tempo quando l'arbitro rileva un fallo in area ancora su
Angeletti. È il 40esimo.Tira Livieri che mette in rete. È il due a due.
Finisce così la prima frazione di gioco con le squadre in perfetta parità.
Il secondo tempo ripropone una Pro Patria brillante e un Legnano mai domo. Molte le
occasioni per i bustocchi. Un brutto fallo su Antonelli non viene rilevato dall'arbitro,
scatenando una vivace reazione da parte dei tifosi di casa.
Antonelli viene sostituito da Colombo.
La partita si sblocca infine al 35esimo, quando Ferraresso raccoglie un prezioso pallone
respinto dal portiere su colpo di testa di Porfido e mette in rete.
È l'apoteosi. L'ultimo quarto d'ora, con i cinque minuti di recupero concessi
dall'arbitro, vedono ancora le due squadre affrontarsi con determinazione.
Quando il giudice di gara fischia la conclusione, sul Carlo Speroni esplode un boato. |
|
|
|

|
Torna all'inizio
dell'articolo |
|

|
|
 |
 |
|