Niente
faccia a faccia tra la stampa e i leader cittadini della Casa delle Libertà. La
maggioranza futura sceglie una modalità ancora una volta appartata, per comunicare alla
città i perché della defenestrazione di Angelo Greco. Un comunicato di sedici righe che
spiega poco o nulla sui reali motivi del patatrac.
Ma con i comunicati, a dire il vero, i politici che tengono
in mano le sorti di Gallarate non hanno un buon rapporto, se è vero come è vero che non
più tardi di venti giorni fa, Forza Italia, Alleanza Nazionale e il Partito Socialista
annunciavano massima fiducia a questa giunta. Vatti a fidare, avrà pensato Angelo Greco,
tradito dai suoi, e mandato a casa da un piccolo corteo di consiglieri e segretari di
partito, allufficio protocollo del municipio. In consiglio comunale, nellaula
dove la rappresentanza democratica della città ha la sua massima espressione, non è
uscita una sola parola che spieghi perché Greco non è luomo adatto a condurre fino
naturale scadenza il suo mandato amministrativo.
Vediamo allora cosa scrivono le sezioni gallaratesi di
Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Ccd.
"La Casa delle Libertà di Gallarate ha preso atto di alcune perduranti difficoltà
tra il sindaco di Gallarate Angelo Greco e le componenti consiliari. Tale situazione
rischiava di ingessare i progetti amministrativi sui quali giunta e consiglio erano
impiegati.
Evidentemente queste difficoltà sono state recepite e condivise dallo stesso sindaco
Greco, che ha ritenuto di abbandonare la sua carica istituzionale.
A fronte delle spontanee dimissioni che lAvv. Greco ha rassegnato ieri nel primo
pomeriggio, la Casa delle Libertà ha ritenuto e ritiene che un lungo periodo di
commissariamento sarebbe oltremodo dannoso per lo sviluppo della città.
Per questo motivo, con elevato senso di responsabilità, i
consiglieri che fanno riferimento alla CDL hanno depositato le proprie dimissioni in modo
da rendere possibile il ricorso alle urne dei gallaratesi nella tornata elettorale di
primavera 2001".