| E' più rilassato, oggi, Angelo Greco, come se si fosse tolto un
peso. Ieri la rocambolesca fine della sua giunta, la congiura, non proprio di palazzo, che
ha portato i segretari dei partiti del Polo e della Lega a dargli il benservito. Quindi le
dimissioni. Oggi le riflessioni. L'ex sindaco conferma tutta la sostanza di ciò che ha
detto lunedì 12 febbaio tra le 21 e 15 e le 22, nella sala giunta di Palazzo Broletto.
"Sì, confermo tutto ciò che ho detto.
L'operazione che ha portato alla mia uscita di scena é stata ordita nell'ombra dalla
segreteria cittadina di Forza Italia, retta da Nicola Mucci, assessore all'urbanistica e
Nino Caianiello, responsabile provinciale degli enti locali del partito. In collaborazione
con il segretario provinciale Giorgio De Wolf. Possiamo dire che sono il primo trofeo
della gestione di De Wolf".
E conferma anche che lei é stato mandato a casa
perché non era d'accordo sulla costruzione dell'Iper Coop 336?
"Sì, io sono risultato inviso a questi uomini per
le questioni urbanistiche legate alla 336, anche se è evidente che non é l'unico motivo
di screzio. Però é quello fondamentale. Io ritenevo che ci volesse un percorso politico,
contrattato e condiviso con la città e con le associazioni di categorie coinvolte, per
arrivare ad una soluzione".
Si riferisce al duro scontro con l'Ascom, che ha
accusato la giunta, proprio sulla questione 336, di voler distruggere il piccolo
commercio?
"Certo, ed é su questa partita che i miei detrattori hanno
lanciato le accuse peggiori. Noi abbiamo fatto fare uno studio alla Liuc di Castellanza
per aprire un ragionamento serio su quale dovesse essere la vocazione di quella fascia di
territorio, loro invece hanno denigrato quel lavoro, dicendo che si trattava di una
perdita di tempo. In poche parole. l'hanno deriso".
Quel documento, diceva a chiare lettere che non
bisognava fare centri commerciali sui terreni della 336 e che dovevano essere destinati a
servizi alle imprese in funzione Malpensa, o sbagliamo?
"No, non sbagliate, c'era scritto proprio così.
Con l'elaborazione del documento politico presentato a novembre, eravamo arrivati al
massimo di mediazione possibile tra le diverse scuole di pensiero. Dovevamo tenere conto
del fatto che erano tutti contrari ai centri commerciali, a cominciare dall'Ascom. E poi
la Lega Nord. Che aveva fatto proprio il documento dell'associazione sulla drastica
diminuzione di spazi per le grande distribuzione".
E con i rappresentanti della Coop vi siete
incontrati?
"Gli esponenti della Coop li ho visti venti mesi
fa. Io dissi che qualsiasi decisione doveva essere inserita in un percorso di
consultazioni con il territorio, tutto qua".
Cosa é successo allora in questi ultimi giorni?
"E' succeso che gli uomini che reggono il partito
non hanno perso l'occasione per stringere un accordo con Lega provinciale. E, vorrei
sottolineare, tutto è avvenuto fuori dalle istituzioni. Nessuno é venuto in consiglio
per spiegare alla città perché il sindaco Greco non é più adatto a guidare questo
comune. E' andata in un altro modo. Tutto é stato fatto fuori dalle sedi istituzionali
della politica. In questo modo sono state violate le regole fondamentali dell'agire
politico. Così l'accordo tra le segreterie provinciali di Lega e Forza Italia si é
consumato, mentre Forza Italia mi sfiduciava sull'urbanistica, la vera madre di tutte le
questioni, che da anni condiziona la politica di questo comune".
Come mai ha deciso di dimettersi senza aspettare le
dimissioni dei consiglieri del Polo?
"Durante tutta la mattinata di ieri si sono
susseguite le telefonate che mi annunciavano la raccolta delle firme. A un certo punto ho
avverito un senso di nausea, per una politica che finiva travolta da queste bassezze.
Allora ho deciso, spontaneamente, di fare chiarezza".
Avrà un futuro politico Angelo Greco?
"Non lo so. Oggi sono più disteso, in fondo mi
sono tolto un peso. Non so se rimarrò nella politica, é troppo presto per dirlo".
Che pensiero rivolge ai suoi rivali di partito?
"Dico che io, un moderato, mi sono trovato di
fronte ad atteggiamenti di vero estremismo. A De Wolf e Caianiello dico solo auguri e
congratulazioni".
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