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diverse ore per capire che dietro al suicidio di un sessantenne non identificato c'era un
vero e proprio dramma familiare: quella che stamattina era una triste ma purtroppo consueta notizia
di un suicidio, reso particolare dal fatto di essere stato attuato attraverso il Malpensa
Express, si è rivelata invece nel corso del pomeriggio una storia ben più complessa, con
due vittime e per di più legate dal vincolo del matrimonio. La
svolta alle indagini dei carabinieri l'ha data, inconsapevolmente, il figlio ventenne
della coppia, che si è presentato intorno alle due del pomeriggio per denunciare la
scomparsa dei due genitori, che non erano rincasati la mattina: così tante ore di
ritardo, per dei genitori che dovevano essere a casa e invece non erano reperibili da
nessuna parte, erano veramente troppe. Le ricerche dei carabinieri hanno portato in poco
tempo al ritrovamento, vicino al cimitero di Saronno, della Fiat Uno di proprietà dei
genitori. E, purtroppo, anche del ritrovamento a bordo della vettura del cadavere
della madre, Maria Addolorata Pagano, infermiera quarantottenne di Saronno.
Segni di soffocamento sul corpo della donna fanno scattare negli
agenti l'allarme: l'impressione è subito quella che si tratti di omicidio, e si comincia
ad ipotizzare una relazione tra ritrovamento del cadavere e il suicidio della
mattina, avvenuto a poche centinaia di metri dal luogo del delitto. Una più approfondita
ricognizione sul corpo del suicida permetterà poi di riconoscerlo in Antonio Cribiù,
pensionato cinquantaseienne di Saronno: il marito della vittima.
Per quanto riguarda i motivi della tragedia, questi sono ancora al
vaglio delle testimonianze: quello più accreditato, dopo le prime ore di ricerche,
è la gelosia. Sembra infatti che Cribiù fosse molto geloso della moglie, e abbia agito
in preda ad un raptus, suicidandosi poi per il rimorso.
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