| E' stata effettuata oggi l'autopsia sul
corpo di Raluca Ciobanu, la giocatrice romena di 25 anni della Pallamano Cassano trovata
morta in casa giovedì scorso, in via Peschiera, a Cassano Magnago. La morte é stata
provocata da un coagulo di sangue in un'arteria, originando un'embolia polmonare che è
stata fatale alla ragazza. I sanitari che hanno eseguito l'autopsia, effettuata
all'obitorio dell'ospedale S.Antonio Abate di Gallarate, si sono riservati 60 giorni di
tempo per capire se la patologia poteva essere diagnosticata in tempo. Raluca Ciobanu aveva infatti svolto alcune visite ospedaliere a seguito di un
infortunio occorsole lo scorso 20 gennaio, dunate uno scontro con il portiere della
Pallamano Enna. La giocatrice rumena era caduta a terra riportando una forte contusione
alla schiena. Non era svenuta ma non ricordava nulla del'accaduto. Una serie di malesseri
seguiti all'infortunio aveva convinto i dirigenti della società a fermare l'attività
dell'atleta per qualche tempo. In questo periodo Raluca era volata in Romania dalla sua
famiglia. Al ritorno, mercoledì, era stata accompagnata per un nuovo controllo
all'ospedale di Busto Arsizio. Il magistrato della Procura della Repubblica di Busto
Arsizio, Massimo Baraldo, ha inviato una serie di avvisi di garanzia ad alcuni medici che
hanno visitato l'atleta. Si tratta comunque di atti dovuti, nell'ambito dell'inchiesta per
accertare se esiste una relazione tra la morte della ragazza e l'infortunio del 20
gennaio.
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