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Ore 16.34.02
Giorno
07/06/07
 
Gallarate - L'ex segretario di Forza Italia era all'oscuro della manovra anti-Greco. Ma annuncia che avrebbe firmato per fedeltà al partito
La verità di Sparacia: "Nessuno mi ha chiesto di dimettermi"

Escluso dai giochi. E proprio nel momento della verità. Gianni Sparacia, ex segretario cittadino di Forza Italia, da tempo dissenziente rispetto alla politica dell'attuale sezione cittadina, ha deciso di affidare a un comunicato stampa il compito di chiarire come mai sia stato l'unico consigliere di Forza Italia a non dimettersi, mercoledì 14 febbraio.  

"Ho assistito sgomento ai fatti amministrativi che hanno scosso Gallarate - scrive Sparacia - città che mi ha adottato ed alla quale tengo molto.
Innanzitutto, visto quanto emerso dalla stampa, mi unisco alla richiesta avanzata da due autorevoli esponenti di FI (Marsico e Chierichetti) in ordine alle presunte motivazioni affaristiche che ruoterebbero intorno alla crisa politica.
dal punto di vista puramente amministrativo, credo sia il caso di dire che sono stupito del fatto che, come esponente di Forza Italia, il coordinatore Caianiello non abbia chiesto anche a me di firmare le dimissioni di massa. Per fedeltà al partito e per salvare l'immagine, infatti, l'avrei fatto subito.

Ma, chiarisco, non tanto per mandare a casa il Sindaco Greco che come uomo e professionista, godrà sempre della mia stima e di quella di tanti forzisti gallaratesi che sono amici comuni.
Avrei invece formato le dimissioni, come detto per lealtà al partito e soprattutto per chiudere un consiglio comunale composto da una maggioranza di consiglieri davvero poco brillanti, per non dire quasi incapaci di rispondere con autorevolezza alle responsabilità legate alla conduzione di una città importante come Gallarate.

Per il futuro non credo che mi impegnerò ancora direttamente in politica. Anche se non ho ancora preso una  definitiva decisione. Sicuramente, però, come uomo fedele a certi ideali, e come primo sostenitore gallaratese del Presidente Berlusconi, lavorerò ancora per la vittoria della Casa delle libertà. Alle politiche come alle comunali dove, naturalmente, con tutti i delusi forzisti saprò scegliere uomini -
conclude -  meritevoli di godere della fiducia di governare Gallarate".

R.R.

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