| Escluso dai giochi. E
proprio nel momento della verità. Gianni Sparacia, ex segretario cittadino di Forza
Italia, da tempo dissenziente rispetto alla politica dell'attuale sezione cittadina, ha
deciso di affidare a un comunicato stampa il compito di chiarire come mai sia stato
l'unico consigliere di Forza Italia a non dimettersi, mercoledì 14 febbraio.
"Ho assistito sgomento ai fatti
amministrativi che hanno scosso Gallarate - scrive Sparacia - città che mi ha
adottato ed alla quale tengo molto.
Innanzitutto, visto quanto emerso dalla stampa, mi unisco alla richiesta avanzata da due
autorevoli esponenti di FI (Marsico e Chierichetti) in ordine alle presunte motivazioni
affaristiche che ruoterebbero intorno alla crisa politica.
dal punto di vista puramente amministrativo, credo sia il caso di dire che sono stupito
del fatto che, come esponente di Forza Italia, il coordinatore Caianiello non abbia
chiesto anche a me di firmare le dimissioni di massa. Per fedeltà al partito e per
salvare l'immagine, infatti, l'avrei fatto subito.
Ma, chiarisco, non tanto per mandare a casa il
Sindaco Greco che come uomo e professionista, godrà sempre della mia stima e di quella di
tanti forzisti gallaratesi che sono amici comuni.
Avrei invece formato le dimissioni, come detto per lealtà al partito e soprattutto per
chiudere un consiglio comunale composto da una maggioranza di consiglieri davvero poco
brillanti, per non dire quasi incapaci di rispondere con autorevolezza alle
responsabilità legate alla conduzione di una città importante come Gallarate.
Per il futuro non credo che mi impegnerò ancora direttamente in politica. Anche se non ho
ancora preso una definitiva decisione. Sicuramente, però, come uomo fedele a certi
ideali, e come primo sostenitore gallaratese del Presidente Berlusconi, lavorerò ancora
per la vittoria della Casa delle libertà. Alle politiche come alle comunali dove,
naturalmente, con tutti i delusi forzisti saprò scegliere uomini - conclude
- meritevoli di godere della fiducia di governare Gallarate".
|