| Piscina sì, piscina no.
Ulivo e Lega si scontrano sull'esigenza della costruzione di un nuovo impianto e ne nasce
una polemica. La maggioranza ha scelto la formula del promotore finaziario (un privato) e
non ha inserito il finanziamento nel bilancio 2001. L'Ulivo chiede invece che vengano
effettuati al più presto i lavori, spostando un miliardo e mezzo da opere di bitumatura e
manutenzione strade alla costruzione dell'impianto. Dopo la discussione in consiglio comunale, le polemiche non si placano. Il
presidente della commissione territorio, Arduino Verzaro, ha attaccato l'opposizione,
qualche giorno fa, spiegando che l'Ulivo vorrebbe togliere ai cittadini il diritto ad
avere strade pulite ed efficienti per finanziare un'opera già finanziata da privati. E
tutto solo per una sorta di pregiudiziale contro l'intervento dei privati, secondo una
logica vorrebbe qualsiasi opera a carico solo del pubblico, con inevitabili inefficienze.
L'ulivista Francesco De Palo risponde per le rime.
Secondo lui, non sarebbe vero che la piscina verrà finanziata nel 2002 da un privato.
"E' vero il contrario - scrive - e cioé che il Comune dovrà comunque sborsare,
secondo gli intenti di Uslenghi, almeno 2500 milioni a partire dal 2002 per un impianto
che sarà poi liberamente gestito da altri, non dal Comune".
Il sistema del promotore finanziario non convince
l'Ulivo perchè al bando ha risposto solo un'impresa. Questo impedirebbe una concorrenza
tra soggetti tale da determinare un prezzo di realizzazione più conveniente per
l'amministrazione.
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