| La compagnia di
teatro Percorsi Teatrali, negli ultimi tempi, si è trovata di fronte a enormi difficoltà
nel trovare dove replicare le proprie commedie. Secondo Luigi Farioli, uno dei
responsabili nonché regista della Compagnia, "ci siamo trovati davanti a una realtà
diversa da quella che era qualche anno fa. Oggi i teatri della zona prediligono esclusivamente le commedie dialettali". Dopo il successo ottenuto in città con la commedia
Spirito Allegro, la Compagnia teatrale Percorsi Teatrali sta ora preparando un nuovo
spettacolo di cinquanta minuti dal
titolo Il lungo pranzo di Natale di Thornton Wilder: protagonista assoluto di questa
commedia è il tempo che passa, infatti, in meno di un'ora ci si presentano novant'anni di
storia di una famiglia medio borghese della provincia americana di inizio secolo.
Negli ultimi anni, vi è stata una
esorbitante crescita di compagnie dialettali, anche perché il problema del gestore del
teatro sembra essere diventato quello di riempire la sala per poter sostenere i costi.
"Far quadrare i conti, fa morire il teatro" prosegue Farioli "Dimenticare
un certo tipo di teatro e abituare il pubblico solamente in una direzione è molto
rischioso: non si da al pubblico la possibilità di scegliere."
Per contro, tempo fa la compagnia di
Mozzate è riuscita a trovare da replicare a Monza, dove ha anche riscontrato un ottimo
successo; nonostante ciò, non riesce a trovare teatri nella nostra zona. "Il rischio
è quello di fossilizzare le persone su un genere solo" continua il regista
"Bisogna educare il pubblico a certi tipi di spettacolo. A Mozzate, nonostante non vi
sia un teatro vero e proprio, ma solamente un salone adibito allo scopo, la cultura
teatrale è alta".
Non a caso Mozzate ha una tradizione
teatrale di oltre 70 anni: da almeno 10 anni vi convivono ben tre compagnie e da 20 tutti
gli anni vi è almeno uno spettacolo nuovo. Considerando il fatto di non avere una
struttura, il teatro a Mozzate, pur non essendo dialettale, è molto radicato e forte.
Questo a dimostrazione che "non è vero che il pubblico vuole solo il
dialettale".
Quindi quale potrebbe essere la soluzione?
Sempre secondo Farioli "potrebbero intervenire le amministrazioni dei vari comuni e
aiutare a promuovere, almeno per i primi tempi, un certo tipo di teatro, insomma prevedere
un Piano Cultura. Sappiamo che è difficoltoso, ma così il pubblico potrà avere delle
scelte a 360 gradi."
Farioli e i suoi attori stanno comunque
preparando il nuovo spettacolo la cui prima è prevista per il 28 e 29 aprile, sperando
poi di riuscire a portare anche al di fuori della città la loro rappresentazione. Per
avere ulteriori informazioni sulla Compagnia percorsi teatrali è possibile consultare il
sito digilander.iol.it\percorsiteatrali
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