«Sono fermamente convinto che per realizzare
fattori di competizione non bisogna fissarsi sullottimizzazione esclusiva dei costi,
ma sulla ricerca tecnologica, sul miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi,
e soprattutto su interventi nel campo della qualificazione professionale, della formazione
e della valorizzazione delle risorse umane». Questa è la posizione di Umberto Colombo
segretario della Camera del Lavoro di Busto Arsizio, in merito all'indagine presentata da Ferruccio Ceccarelli,
amministratore delegato di Euroimpresa, e riguardante sette comuni della Valle Olona
(Castellanza, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Fagnano Olona, Solbiate Olona, Marnate e
Olgiate Olona), nei quali sarà possibile limpiego dei fondi europei
dellObiettivo 2 per gli anni 2000-2006.
(nella foto sopra Umberto Colombo) Dalla ricerca emerge che il settore industriale della Valle Olona
occupa il 71% sul totale degli addetti, segno che il
territorio che comprende i comuni della Valle
Olona continua ad avere una notevole e strategica importanza, confermando la propria
vocazione industriale. Si tratta perlopiù di piccole e medie aziende, con una
significativa presenza di imprese artigiane. In
generale l'industrializzazione diffusa nel territorio è caratterizzata da una marcata
propensione allinnovazione, che ha permesso alle imprese della zona di stare al
passo, nellera della "concorrenza globale". Per far fronte alla concorrenza sempre più agguerrita, soprattutto da parte dei
Paesi di nuova industrializzazione, le imprese del territorio si sono viste costrette a
migliorare costantemente e tempestivamente la qualità della produzione, del servizio ai
clienti e a diversificare la produzione.
«Le imprese - continua Colombo- devono investire anche in
formazione perché solo attraverso un adeguato processo formativo dei lavoratori, a tutti
i livelli, si potrà vincere la concorrenza internazionale. Le imprese che non sapranno
cogliere questa sfida rischiano di essere messe al di fuori del mercato. In questo contesto assumono rilievo scelte precise sulla
certificazione di qualità dei prodotti. Poi c'è da
considerare anche il ruolo fondamentale delle associazioni di categoria che devono
diventare sempre più protagoniste in questo processo di crescita qualitativa».
La riflessione del segretario della Camera del Lavoro di
Busto Arsizio si spinge oltre e, seppur nella specificità degli interventi e delle
differenze che le caratterizzano, ammette la necessità di un rapporto collaborativo tra
le varie associazioni di categoria per favorire il processo di sviluppo, senza dimenticare
alcune distorsioni (lavoro nero, non applicazione corretta dei contratti ecc. ecc.) che
esistono e si riflettono negativamente sul mercato stesso.
«Ritengo interessante - conclude Umberto Colombo- la
proposta di Livio Frigoli sulla realizzazione di un centro servizi a Castellanza, per
mettere in contatto la domanda e l'offerta di lavoro nella città e in tutta la Valle
Olona. Un'iniziativa che andrebbe poi coordinata con un progetto più ampio, in
collegamento con le scuole e i centri di formazione»
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