| Ieri sera, Palazzo Gilardoni ha tirato le
cortine del palcoscenico, e a luci spente, ha mimato latmosfera del cinema. In onda,
un grande spot elettorale, con una colonna sonora dallandante lento fino a ritmi
africani, per presentare i faraonici progetti dellamministrazione leghista, inserite
nelle voci di bilancio in via di approvazione. Happy-end del
filmato, durato una decina di minuti, la mega-immagine di Gianfranco Tosi, primo
cittadino, a tutto campo sullo sfondo azzurro, con le bandiere leghiste dispiegate al
vento.
Operazione accorta di marketing? Oppure un innocuo mezzo per destare
lattenzione dallelencazione soporifera di aridi numeri e cifre?
Ma che cosa è previsto nel libro dei "sogni" della Giunta
Tosi, per la città di Busto?
Il primo boccone dolce è "la scelta politica della non
applicazione delladdizionale Irpef, in controtendenza rispetto ad altri comuni, che
già da qualche tempo hanno provveduto a riscuotere il balzello comunale, subito seguito
dallimposta sugli immobili I.C.I. che rimane invariata
abitazione principali, 4 per mille unità produttive, 4,60 per mille altri
fabbricati, 5,60 per mille, confermando la detrazione di 200.000 lire per
labitazione principale.
Meno lieta è, invece, la notizia dellaumento del servizio
smaltimento rifiuti che tocca l8 per cento, fermo restando le agevolazioni per i
nuclei familiari composti da ultrasettantenni singoli e da quelli al cui interno figura un
componente portatore di handicap - 30% in meno.
Ma ecco il bilancio triennale cittadino aprirsi ad orizzonti più
vasti con la programmazione di un progetto che dovrebbe prevedere la realizzazione di una
bretella ferroviaria lunghezza mt.3400 che dovrebbe congiungere la Ferrovia
Nord Milano con larea dellinceneritore Accam. Lipotesi prevede anche la
formazione di quattro centri di raccolta di rifiuti solidi urbani, dislocati in modo da
servire lintero territorio dei 27 comuni del consorzio Accam, con possibilità di
accesso al trasporto ferroviario sia con le Ferrovie dello Stato sia con le Nord Milano.
Lobiettivo ambizioso, e scarsamente realizzabile, perché
prevede laccordo di numerosi e troppi comuni del territorio, è di spostare il
trasporto dei rifiuti, che oggi avviene su gomma, su rotaia, diminuendo
linquinamento atmosferico e migliorando la viabilità.
In più, rendendo felici, i cittadini di Borsano e Sacconago sono
previsti interventi di aree a verde, nella zona intorno allinceneritore, e nella
zona produttiva sud-ovest, oltre alla sistemazione di piazza Toselli, chiesta da anni, e
mai ottenuta, dagli abitanti del quartiere.
Per lo sviluppo sono, invece, indicati interventi come il
centro-agenzia formazione, in grado di programmare e organizzare servizi e risorse, e un
centro per gli addetti dellattività produttiva di Sacconago che ospiterà:
sportelli bancari e postali, servizi per lassistenza sociali e sanitari e un
centro per lagricoltura e lambiente, nel quartiere di Beata Giuliana.
Gli interventi prevedono un cumulo di investimento di 70 miliardi
circa, di cui il 40% a carico della città mentre la parte restante con i contributi del
Fondo europeo.
Peccato, però, che alcune voci si riconcorrano, puntuali, ad ogni
presentazione di bilancio, senza mai vederne la realizzazione, come il forno crematorio, e
la sistemazione dei cimiteri, per esempio, presenti almeno da cinque anni in bilancio,
senza mai approdare a nulla.
Peccato, anche per il settore dellIstruzione Pubblica, dove
sono, ancora una volta, previsti "importanti piani di intervento per adeguare gli
edifici scolastici alle norme e renderli più rispondenti alle nuove esigenze" e che
rimarranno, ancora, lettera morta.
Ma non cè da temere, invece, per la manutenzione delle
strade, ridotte ad un colabrodo in pochissimi mesi: nonostante lo stanziamento previsto
sia uguale a quello degli anni precedenti viabilità e trasporti: 8 miliardi circa
si potrà esser certi che, almeno le strade dove sarà ospite il Giro dItalia
lotto e il nove giugno prossimi una decina in tutta la città - saranno,
sicuramente, in perfette condizioni.
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