| Riceviamo e
pubblichiamo Premetto che una
lettera firmata genericamente "i cittadini di Saronno" sarebbe da considerarsi anonima: di solito, come la
buona creanza impone, ci si sottoscrive
con nome e cognome.
Non così la pensano gli anonimi estensori
della lettera, né chi l'ha pubblicata,
peraltro con un titolo quantomeno fuorviante.
Ad ogni buon conto, non capisco
l'accanimento con cui si parla senza conoscere
la realtà delle cose: se si avesse la decenza di chiedere
informazioni in Comune, anziché costruire castelli in aria, si saprebbe che:
1) si tratta di due (diconsi due) posti per la sosta limitata al massimo di ore due;
2) occupano un'area di mq 25 (venticinque);
3) dalle ore 19-20.00 alle ore 08.00, la sosta sarà impedita da una sbarra automatica;
4) NON SI TRATTA DI UN CAMPEGGIO, che sarà espressamente vietato;
5) la zona è stata individuata per la sua prossimità al Santuario, così da favorirne la
visita da parte dei turisti in transito (recentemente, il
Santuario è segnalato anche con cartelli sull'autostrada);
6) lo scarico sarà puntualmente controllato; ogni abuso punito;
7) le condizioni di igiene sono (e saranno) scrupolosamente garantite.
Certamente non è facile comporre in un
tutto armonico le esigenze di tutti; ma
nemmeno è giustificabile paventare chissà quali disordini, nascondendo dietro preoccupazioni "generali" la difesa
di interessi puramente particolari o
consolidate comodità.
Strano che non una parola di lamentela si
sia levata per lo stato di indecente
abbandono di una piccola proprietà comunale, a confine con l'area
di cui si tratta, che l'Amministrazione, con fatica, è riuscita a sgomberare poco tempo fa, per concederla all'ASL,
che vi allocherà un centro di igiene
mentale: se tanto mi dà tanto, quali proteste indignate saliranno al Cielo nel momento in cui l'ASL inizierà il suo nuovo,
importante servizio?
La vicenda mi ricorda tanto l'opposizione
di taluni alla concessione di un terreno
comunale (approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso luglio) per edificarvi il Villaggio del Giovane e la
nuova Casa di Accoglienza: anche in
quel caso - con mio personale orrore - qualcuno si lamentava per la perdita di valore della propria proprietà: già,
proprio così.
Lo stesso - anche se più compostamente -
è avvenuto quando si è ventilata l'edificazione
della nuova caserma della Guardia di Finanza in Via Fiume: anche questa sarebbe di incomodo, come pure la nuova Caserma dei
Vigili del Fuoco, in Viale Lazzaroni.
Insomma, l'immobilismo va benissimo quando
permette di non essere toccati da
vicino.
Che abbia ragione il famoso titolo:
"L'erba del vicino è sempre più verde"?
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