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| Cassano Magnago - Scontro durissimo sulle modifiche al Prg. Uslenghi e Giani difendono
le scelte della maggioranza |
| "Le falsità dei Comunisti
Italiani sulla variante parziale Prg" |
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| Riceviamo
e pubblichiamo
In merito alla lettera dei Comunisti Italiani apparsa il giorno
31/01/2001 su questo sito, è doveroso, per chiarezza nei confronti dei lettori, fare
alcune precisazioni, invitando alla lettura completa dellarticolo al fine di
avere un quadro scevro da mistificazioni di sorta.
Innanzitutto appare subito chiara limpostazione di fondo della
lettera, che volutamente liquida tutta la materia relativa alla Variante Parziale al
P.R.G. ad una pura questione politica. Daltro canto non poteva essere diversamente,
poiché chi scrive quellarticolo è privo, in materia urbanistica, di qualsiasi
contenuto che possa dare effetti positivi nella gestione del territorio; è ovvio, quindi,
che cerchi esclusivamente lo scontro politico.
Testimonianza ne è il fatto che larticolo a cui ci si riferisce
contiene valutazioni di carattere urbanistico solamente in un passaggio di quattro righe
su quasi tre pagine. Tutto il resto, ripetiamo, è pura demagogia politica: addirittura un
ventilato "ricorso" alla Procura della Repubblica nel caso in cui il Consiglio
Comunale decida di modificare il proprio Regolamento! Soprattutto questultima
minaccia del "ricorso" alla Procura appare come un atto di terrorismo politico
nei confronti della Giunta leghista; anzi, per usare la definizione contenuta
nellarticolo (peraltro al limite della querela), della "sgangherata giunta
leghista". Per inciso, e solo per ricordare gli Assessorati "tecnici",
troviamo: un Ingegnere ai Lavori Pubblici, un Architetto allUrbanistica, un
Commercialista al Bilancio ed unex Insegnante alla Pubblica Istruzione: giudichi chi
legge se si possa ritenere "una giunta sgangherata".
E bene ricordare ai Comunisti, che del resto sono soliti
attaccare anche sul piano personale lavversario politico, che non esiste un
"ricorso" alla Procura della Repubblica, semmai esiste un "esposto".
La precisazione non è di forma, bensì di sostanza. La Procura della Repubblica infatti,
non è un organo a cui chiunque possa appellarsi per cause perse presso altri organi o,
peggio ancora, come in questo caso, perché non riesce ad adeguarsi alla legge dei numeri
(cè una maggioranza ed una minoranza: questo significa vivere in democrazia e non
subire una dittatura, comè avvenuto in tanti paesi comunisti
)!
Alla Procura della Repubblica non ci si rivolge con un qualsiasi
ricorso, come ad esempio avviene al T.A.R., o perché alla mattina ci si alza con la luna
storta, ma si presenta un esposto circostanziato da fatti e prove concrete qualora si
ravveda un reato. Il fatto che Consiglio Comunale, Organo Sovrano, proceda ad una modifica
del proprio Regolamento (da esso stesso approvato) ricordiamo che è un atto assolutamente
legittimo e di ampia democrazia, che non vìola nessuna legge e che quindi nulla ha a che
vedere, se non nella testa di qualcuno, con la Procura della Repubblica. Ma, forse, questo
non è chiaro ai Comunisti Italiani e forse il loro ventilato "ricorso" sarà
uno dei tanti che farà perdere tempo ai magistrati impegnati in questioni ben più
importanti (poi magari sono gli stessi che si lamentano della lentezza della giustizia!).
Dopo questa non breve, ma doverosa, premessa, passiamo ad analizzare in
sintesi sia i motivi del rinvio della votazione della Variante (1) sia i contenuti
della stessa (2).
(1) Il
rinvio è dovuto sostanzialmente alla necessità di verificare i contenuti della Variante
Parziale ai disposti di una legge regionale, la n. 4 bis del 2001, che è stata pubblicata
sul B.U.R.L. giovedì 18.01.2001 (dopo il visto a sorpresa del Commissario di Governo, che
invece laveva bocciata nelle due precedenti occasioni) e dichiarata "urgente
ed immediatamente vigente" il giorno stesso della sua pubblicazione.
La succitata legge, oltre ad abrogare alcuni articoli della precedente
L.R. 51/75, sulla quale si fonda anche la Variante Parziale di Cassano, introduce alcune
sostanziali modifiche che sono, come dispone la legge stessa, "immediatamente
prevalenti" su qualsiasi altra disposizione. Da una prima verifica con il
Direttore Generale del Comune e da contatti telefonici con i funzionari regionali
preposti, sembra che la legge abbia effetti immediati sulla Variante e quindi si profila
concretamente la necessità di apportare alcune modifiche (ad esempio, relativamente alla
perimetrazione del Centro Storico).
Quindi, il fatto che i Comunisti Italiani dicano che il rinvio è
dovuto ad "una giustificazione che non sta in piedi", è una chiara
manifestazione della loro ignoranza nei confronti della nuova legge, che, evidentemente,
non hanno nemmeno letto... (ma non erano quelli che parlavano di "sgangherata
giunta leghista"?)
(2) La
Variante Parziale che lAmministrazione ha fatto predisporre (ricordiamo, ad un noto
professionista nonché docente universitario e quindi assolutamente competente in materia
di P.R.G.), non è la soluzione a tutti i problemi del territorio di Cassano Magnago! Non
vogliamo elevarci a tanto né abbiamo la "bacchetta magica"! Questo è stato
più volte detto e dichiarato pubblicamente da esponenti dellAmministrazione.
E pur vero però che, nonostante tutta la più recente
legislazione in materia urbanistica tenda a far assumere al P.R.G. un ruolo di secondo
piano in quanto vecchio nelle logiche e nellimpostazione di fondo, la Variante
Parziale in oggetto ha dei contenuti di sicuro interesse, che, da un lato, vanno a sanare
annose situazioni irrisolte, e, dallaltro, tengono conto di alcuni aspetti mai
considerati.
E il caso, per fare alcuni esempi, dellinserimento per la
prima volta di una "normativa ambientale", della predisposizione di un apposito
studio geologico di supporto alla Variante, del legame con il P.A.I. che inserisce vincoli
per la salvaguardia del territorio dalle inondazioni, ecc.
La Variante, inoltre, elimina previsioni di pura fantasia che sono tali
da quasi 20 anni (ad es. la tangenziale a Sud) penalizzando oltremodo i cittadini,
individua unalternativa viabilistica allattraversamento della città per i
mezzi di puro transito, dà la possibilità di riconvertire attività industriali dismesse
inserite nel tessuto residenziale, riorganizza i cosiddetti "centri di vita" sui
quali sviluppare brani di città, modifica i parametri di altezza in alcune zone a
vantaggio di un risparmio del territorio, offre possibilità dintervento volumetrico
maggiore in alcune zone limitrofe al Centro Storico (del quale è stato ridefinito il
perimetro) e nelle quali da anni non si effettuano interventi a causa della rigidità
delle norme vigenti, individua nuovi Piani di Lottizzazione per uno sviluppo coerente
delle urbanizzazioni.
Non è, quindi, come volgarmente ed irrispettosamente definito dai
Comunisti Italiani, "una raccolta di 126 francobolli" che "non ha
una visione dinsieme, che non è portatrice di unidea di sviluppo della città
e allontana nel tempo la risoluzione dei suoi problemi". Al di là di queste
basse strumentalizzazioni, prive di un qualsiasi fondamento di contenuto (la visione
dinsieme, infatti, cè ed è nota a tutti, essendo contenuta nelle linee guida
approvate dal Consiglio Comunale prima della stesura degli elaborati della Variante),
lasceremo valutare ai cittadini i risultati e i risvolti positivi contenuti nella Variante
una volta che la porteremo in Consiglio Comunale.
Il fatto che nella variante compaiano i cosiddetti "bollini",
così come li definiscono banalmente i Comunisti Italiani (sarebbe più corretto definirli
"ambiti dintervento"), è dovuto al contenuto della Variante stessa che,
ricordiamo, non è Generale bensì Parziale. E quindi assolutamente ovvio e scontato
che vi siano "i bollini" in corrispondenza di quelle parti variate e non
su tutto il territorio comunale. Nel frattempo continueremo ad avvalerci delle
possibilità offerte dalle Leggi Regionali n. 23/97 e n. 9/99 per Varianti Parziali con
procedura semplificata o per interventi finalizzati alla riqualificazione del tessuto
urbano (i Programmi Integrati dIntervento) che possono essere portati avanti in
parallelo allapprovazione della Variante al P.R.G.
Per concludere, e per ricollegarci "alla risoluzione dei
problemi" citata dai Comunisti Italiani, ricordiamo un passaggio della Relazione
al P.R.G. vigente, adottato nel 1983, allorquando i Comunisti Italiani, e non solo, erano
parte attiva al Governo di Cassano. Si legge infatti, a pag. 22: "La regolazione
di questi corsi dacqua stagionali (il riferimento è al Rile ed al Tenore)
costituisce uno dei problemi pressanti tuttora insoluti
". Né nelle Norme
Tecniche né nelle Tavole grafiche dellallora P.R.G. del 1983 si trova traccia di
tutela del territorio in relazione a quel "pressante problema tuttora
insoluto". Anzi, quel PRG individuò addirittura nuove lottizzazioni lungo il
corso dei torrenti e inserì la previsione di tombinatura di un ulteriore tratto del
torrente Rile da via del Lavoro fino a via S. Pio X!
Non sfugge a nessuno dei lettori che il problema più grosso che
da anni affliggeva Cassano Magnago (leggasi alluvioni) lha risolto questa
Amministrazione con la realizzazione delle vasche di laminazione, e non i Comunisti
Italiani.
Quindi, giudicate Voi.
Il sindaco Domenico Uslenghi
L'assessore all'urbanistica Morris Giani
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