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Ore 16.31.07
Giorno
07/06/07
Bisio-Benjamin Malaussène, ovvero ansie e speranze di un padre

 

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Teatro - "Monsieur Malaussène" tre date al Teatro Impero, tutto esaurito. Un successo meritato per un intenso monologo e un'efficace regia
Un grande Claudio Bisio emoziona e diverte

Sul palco c'erano proprio tutti. Julie , Jérémy, Clara, È un Angelo, Verdun, Il Piccolo, la regina Zabo, persino Julius , il cane epilettico. La tribù dei Malaussène è stata  riportata magicamente in vita da un magistrale Claudio Bisio. Un monologo che diventa coro surreale, caos famigliare, intreccio incasinato di sentimenti e aspettative. Una perfetta rappresentazione dell'universo che Pennac va scrivendo e descrivendo nei suoi libri da dieci anni a questa parte. Il microcosmo pazzo e variopinto di Belleville e della famiglia più squinternata del pianeta si è materializzato sul palco del Teatro Impero di fronte a un tutto esaurito. 
Monsieur Malaussène stupisce e diverte, incanta ed emoziona. La regia di Giorgio Gallione - alla Vacis, verrebbe da dire, per efficacia ed essenzialità- rende onore all'autore francese e valorizza le capacità interpretative dell'attore milanese. 

La scelta felice di una semplice e scarna scenografia, l'efficace gioco di luci, che sottolinea i passaggi scanzonati e le tragedie di una famiglia che riesce a sentire e vivere la vita solo in termini assoluti, fanno di questo  Monsieur Malaussène uno spettacolo che trasmette grande emozione. Uno strepitoso Claudio Bisio parla all'immagine ecografica proiettata su un telo. Benjamin parla a quell'immagine, come se parlasse alla Luna: confida le sue attese e le sue speranze, mette in guardia il qualcuno che sta in Julie su quello che l'aspetta una volta fuori dalla sua attesa dorata. Lo avverte che puo' scegliere, che puo' cambiare idea, ma nella sua testa d'acciaio e in cuor suo le petit Monsieur Malaussène è già nato. La scena si popola di ombre leggere e di angeli, di giocattoli in attesa di materializzarsi e di entrare in scena. 

L'aborto incombe nel marasma della felicità. E quando arriva, con l'immagine descritta di una Julie rannicchiata nella doccia, con il braccio teso, c'è anche la notizia che cade dall'alto insieme alle ombre degli angeli. Una trovata poetica e commovente, incisiva più di qualsiasi altra immagine. 
Tutto, anche le espressioni più che colorite del protagonista, gli improbabili proverbi taoisti di Belleville, persino la puzza che precede il cane Julius, in questo spettacolo assumono una sorprendente dimensione lirica. 

Dopo dieci minuti di applausi e dopo aver stappato in scena una bottiglia di acqua piovana d'annata del vecchio Verdun, c'è anche il tempo per un fuori programma. Bisio sfodera un divertentissimo discorso di ringraziamento in un improbabile francese milanesizzato. Fa un censimento, dal risultato sorprendente, dei lettori di Pennac presenti in teatro. Ma alla fine cede e, pregando di non spargere la voce, svela un segreto: dietro il nome di Pennac si celerebbe uno scrittore di Ajaccio, la cui vera identità è Daniele Pennacchione. 

31 gennaio, 1 e 2 febbraio al Teatro Impero
Monsieur Malaussène
di Daniel Pennac
traduzione dal francese di: Yasmina Melaouah
Produzione Teatro dell’Archivolto
regia di Giorgio Gallione
canzoni Sergio Conforti
musiche Paolo Silvestri
interpreti: Claudio Bisio

45mila, 35mila, 25mila
per informazioni 0332 255282

Michele Mancino

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