In anteprima assoluta al Teatro Giuditta Pasta
questa sera alle 21 Stefano Salvi,
l'"inviato" di Striscia la Notizia. L'incontro-scontro avrà come tema "Le porcherie di casa
nostra" con al centro la questione dell'uranio
impoverito e l'embargo in Iraq; entrambe questioni sollevate proprio da lui in un reportage da lui condotto proprio in Iraq. Non
stupisce che il famoso "giubbotto
giallo" sia un personaggio scomodo a tutti gli uomini politici e non: "Salvi è la cattiva coscienza di noi
giornalisti" ha dichiarato a suo tempo
Daniele Vimercati"quando deve intervistare
qualcuno è capace di appostarsi tre giorni e tre notti davanti ad un portone, e poi fa le domande semplici, dirette
popolari, che noi "regolari",
spesso, non abbiamo il coraggio , la fantasia, la sfacciataggine di fare? L'odio dei politici per Salvi diventa un
blasone che lo rende istintivamente
simpatico a tanta gente comune". Cosa c'è da aspettarsi questa sera dunque? Non si sa, ma di sicuro il vetriolo non mancherà. Molta attesa per queste
"verità" che molti giornalisti
invidiano e ammirano al tempo stesso: "Stefano Salvi è rozzo" ebbe a commentare Nantas Salvataggio
"indiscreto come il contadino Bertoldo:
non fa giochi di parole, non cita Lévi Strass, ma va diritto al cuore dei fatti, e dice pane al pane e ladro al
ladro? Come una spada di Damocle,
sospesa sulla testa dei potenti, il reporter da combattimento Salvi minaccia quotidianamente i luoghi della
politica e degli affari? Ammettiamolo: magari con una grinta eccessiva, fa proprio le
domande che noi comuni mortali vorremmo
porre a certi personaggi."
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