| Nessuno è un genio agli occhi
della moglie. Neppure Mozart sfuggì al crudele destino. Konstanze (nel senso di Konstanze
Weber) è stata la donna di un genio della musica come Wolfgang Amadeus Mozart; per oltre
dieci anni è stata infatti al fianco di un uomo dalle risorse creative eccezionali ma dal
carattere inquieto, dalla psicologia instabile: una sorta di eterno ragazzo
irresponsabile, egoista e dalla sessualità sfrenata. Come ha vissuto Konstanze questo
difficile ruolo? È stata una donna premurosa che sapeva amorevolmente assecondare le
bizzarrie del grande musicista? O è stata piuttosto la vittima della personalità
travolgente di un marito eterno adolescente, disperso in una vita sregolata e non priva di
ossessioni (quella del padre e del fallimento sociale: ricordate "Amadeus", il
film capolavoro di Forman?...). Konstance, il bell'atto unico
che Francesca Corso e Claudio Orlandini hanno tratto dall'omonimo racconto del musicologo
Danilo Faravelli (appassionato cultore della vita e delle opere di Mozart), mette appunto
in scena la veglia della donna a poche ore dalla morte del marito; ed è una veglia
difficile e carica di risentimenti, d'infelicità e di debiti, una veglia che è uno
sfogo: quello di una donna frustrata che si è sentita esclusa dalla genialità di un
marito egoista, ostinato e illuso, che non seguiva le mode e che non si piegava ai gusti
del pubblico, condannando la moglie a condividere con lui ristrettezze e difficoltà di
ogni genere. La veglia diventa perciò per Konstanze un'occasione di rivalsa su un uomo di
cui non aveva capito minimamente la grandezza; ora per ripicca e per bisogno cerca di
impossessarsi di tutte le opere del marito per ritrovare forse nella ricchezza economica
quella serenità che le è stata negata dall'egoismo creativo di lui...
Lo spettacolo è un'ottima occasione per conoscere un altro aspetto
della discussa e tormentata personalità di Mozart, ma anche per apprezzare il grande
talento di una giovane attrice come Francesca Corso, qui impegnata in un ruolo drammatico
e che il pubblico del Sociale ha già ammirato in quello comico di brillante protagonista
femminile del Trio Zanzibar.
Libero adattamento Francesca Corso e Claudio Orlandini
Regia Claudio Orlandini Scene e costumi Romeo Liccardo Realizzazione del pianoforte Matteo
Benini
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