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07/06/07

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Il sito di Villa Panza
Varese - L'opera dell'artista era stata smontata per dare spazio nella Scuderia Grande alla mostra di Giovanni Segantini
Di nuovo in mostra a Villa Panza la grande scultura di Puryear

Dopo il grande successo della mostra di Giovanni Segantini che ha contato oltre 27mila visitatori in tre mesi, i locali della Scuderia Grande verranno di nuovo occupati dalla grande scultura di Martin Puryear.

L'opera dal nome Desire, venne smontata i primi giorni di novembre per dare spazio ai quadri del pittore divisionista ed oggi ritorna nella suggestiva cornice progettata nel 1830 da Luigi Canonica, ristrutturata in occasione dell'apertura di Villa Menafoglio Litta Panza da Gae Aulenti.

La grande scultura in legno è lunga più di 10 metri e alta quasi 5. È stata realizzata dall'artista interamente in legno di pino, cedro rosso, pioppo e abete rosso sitka. L'istallazione dell'opera è piuttosto impegnativa e richiede un lavoro lungo e delicato.  I pezzi vengono prima rimossi dalle rispettive casse di imballaggio appositamente realizzate su misura e conservate in un deposito climatizzato; successivamente vengono distesi sul pavimento della Scuderia, per essere assemblati e rimontati. Si ricostruisce così il cerchione della ruota (i cui quattro componenti ricurvi vengono tenuti insieme da piccole presse per diversi giorni), a questo vengono poi inseriti i raggi e gli zoccoli di appoggio e infine si collega l’albero all’elemento verticale caratterizzato da fasci lignei paralleli.

L’intera operazione dura quasi una settimana e richiede l’impiego di due operai specializzati; spesso è uno dei figli di Giuseppe Panza di Biumo a partecipare personalmente al montaggio.
Il valore commerciale della scultura è stato valutato intorno ai due miliardi di lire ed è considerata una delle opere di maggior pregio tra quelle esposte al museo.

Oltre la Scuderia Grande, un altro ambiente dell’ala dei Rustici è dedicato a Martin Puryear: quella che era un tempo una rimessa per le carrozze, ospita oggi permanentemente Santuario, un’opera altamente evocativa, asimmetrica e cava, realizzata nel 1985 in legno di cipresso, acciaio, integrando un serbatoio dell’acqua in una struttura d’acciaio composta da una griglia a maglie molto larghe e da due tiranti che stringono la struttura lignea.

E.L.R.

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