Nessuno, probabilmente nemmeno gli organizzatori di quello che è oramai
certamente solo il primo degli incontri musicali all'università dell'Insubria,
avrebbe mai pensato di trovarsi di fronte ad una così originale nuova star della
musica varesina: l'aula magna dell'università. Fino ad
ora utilizzata solo per lezioni e convegni, l'aula magna da poco ristrutturata ha svelato
un'insospettabile vocazione musicale, espressa al meglio nell'ora di concerto del gruppo
di Paolo Paliaga, che ha potuto sperimentare
all'Insubria un concerto acustico del tutto imprevisto: "E' la prima volta che ci
capita, in una sala simile, di poter lasciare da parte l'amplificazione e realizzare
un concerto totalmente acustico. Questo ci ha permesso di offrire un suono limpido e
comprensibile a tutti gli ascoltatori della sala - ha spiegato Paliaga - una vera
scoperta, e un vero piacere per noi suonare in queste condizioni".
"Questo luogo potrebbe rappresentare un invito a riabituare le persone
all'ascolto di buona musica - ha proseguito il pianista - Non ho la pretesa di dire io a
cosa deve essere destinata questa sala, ma fino ad ora a Varese un locale così non
esisteva".
Una soddisfazione per i musicisti Paliaga al pianoforte, Stranieri
alla batteria e Piccolo al contrabbasso, espressa anche durante il concerto, quando hanno
ringraziato "L'università dell'Insubria e in particolare il Rettore per averci
consentito di esprimere in condizioni che capitano poche volte nella vita". Ma una
soddisfazione anche per la settantina di persone accorse a questa prima gratuita,
con standard d'atmosfera godibili anche per principianti del genere, rivelatasi una vera
chicca per intenditori. E che sicuramente ha ingolosito esecutori e organizzatori di
concerti, specialmente acustici.
In attesa del passaparola tra esperti, il rettore Renzo Dionigi ha,
nel suo saluto, stigmatizzato una promessa: questo non è che l'inizio, e non è che uno
dei generi musicali che saliranno sul nuovo, inaspettato palco dell'Insubria.
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