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| Musica -
Pienone al Palaignis per ascoltare il cantautore bolognese |
| Guccini e pubblico
superstar |
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Ieri sera al Palaignis c'erano
almeno tre generazioni. Tanti genitori con i propri figli. Ragazzini che per oltre metà
della produzione gucciniana non erano nemmeno nati. Varese ha risposto bene alla proposta
dell'Arci e ha riempito il tempio del basket. Una bella serata e un bel concerto.
Francesco Guccini ha ampiamente ripagato il suo pubblico suonando due ore e mezzo senza
pause. Ha giocato tanto con chi era accorso a sentirlo e non ha risparmiato di fare
battute al vetriolo sulla destra, Berlusconi e un certo modo di fare politica. "La
libertà non ha case" ha urlato strappando un coro di applausi.
Come sempre il via è arrivato con Canzone per un'amica e la chiusura con La
locomotiva. In mezzo tante canzoni. Tutto il nuovo album Stagioni e poi molte di
quelle storiche con un finale incalzante tutto politico aperto da Don Chicotte e Sancho
Panza, seguito da Cyrano, Auschitz, Dio è morto, la canzone sul Che. UN crescendo di
intensità e partecipazione. Il pubblico entusiasta non ha risparmiato di testimoniare il
proprio affetto a tutti gli artisti sul palco. Peccato solo per chi non c'era. |
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