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07/06/07

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Il Comune di Busto Arsizio
Busto Arsizio - Inaugurato nel 1997 conserva una importante collezione di macchinari e documenti sulla lavorazione del tessuto nel territorio bustese
Museo del Tessile: importante memoria storica dalla tradizione bustese 

Una tradizione lunga quasi due secoli che ha fatto di Busto Arsizio un importante centro nazionale per la produzione di tessuti. Un'arte, quella della lavorazione della tela, che ha trovato nell'Alto Milanese terreno fertile e oggi si può ammirare in un originale museo chiamato appunto: Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio.

Inaugurato il 30 gennaio del 1997 e fortemente voluto dalla Amministrazione Comunale ricostruisce in modo efficace tutte le fasi della filatura, lavorazione e tinteggiatura dei tessuti, attraverso un percorso espositivo che parte dai macchinari utilizzati nelle fabbriche fino ad arrivare al prodotto finito. Vi si possono ammirare macchinari, diventati ormai pezzi unici, utilizzati nel 1800 e nei primi anni del Novecento. Grossi ingranaggi che altrimenti sarebbero andati distrutti e che hanno trovato nel Museo del Tessile degna sede per la conservazione di questa importante memoria storica.
Il Museo si propone infatti tra gli scopi quello di provvedere alla raccolta, conservazione e valorizzazione degli oggetti, macchine e prodotti provenienti dall'industria tessile locale o da altre fabbriche della tradizione industriale bustese. Tutte le macchine presenti sono frutto di donazioni private e il Museo conta oggi un ricco patrimonio unico in Italia.  

Lo spazio espositivo si dispone su due piani. Si parte da piano terra dove sono esposte le macchine più grandi per la filatura, tessitura e garzatura del filo di cotone, si passa poi al primo piano in cui si possono ammirare i metodi di lavorazione per la tintoria e stampa del tessuto, per giungere infine al prodotto finito. Accanto ai tessuti più "tradizionali" è stata recentemente aperta la sala delle "fibre nuove" che propone un interessante percorso tra i materiali ed i tessuti di recente scoperta che vengono usati sopratutto nelle tute degli astronauti, o in quelle anti-incendio o più semplicemente nei tessuti sintetici degli abiti. Una intera sala è dedicata alla sezione documentaria in cui sono esposti le carte, gli oggetti usati negli uffici delle aziende ed alcuni ritratti dei maggiori industriali bustesi.

L'amministrazione Comunale si è impegnata nell'ampliamento del Museo che potrà così diventare un importante polo interculturale della città. Fin dalla sua nascita, infatti, il museo, che viene gestito dall'Assessorato alle Relazioni, ospita accanto alla collezione permanente una serie di attività collaterali che vanno da mostre temporanee, ad incontri e dibattiti. Fino al 11 marzo è in corso l'esposizione "Da Busto Arsizio a Crespi d'Adda - storia di un villaggio industriale", che raccoglie una serie di scatti fotografici di Antonio Gotti, corredate da testi didascalici descrittivi della storia e delle caratteristiche sociologiche e architettoniche del villaggio di Crespi, a cura di Luigi Cortesi, storico del territorio. L'importanza storica dell'impresa della famiglia Crespi e il pregio urbanistico e architettonico delle costruzioni componenti il villaggio operaio hanno di recente valso al complesso di Crespi D'Adda un importante riconoscimento: nel 1995 l'Unesco lo ha proclamato patrimonio della cultura mondiale.

Informazioni
Dove: Museo del Tessile - Via Volta - Busto Arsizio (VA) - tel. 0331/627983
Orario: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Lunedì chiuso
Visite: Sono previste visite guidate su prenotazione telefonica per scuole, gruppi e associazioni . Telefonare al numero 0331/390243.
Ingresso: libero.
Biblioteca del Museo: Aperta a studiosi accreditati, negli stessi orari del Museo, su prenotazione.

Erika La Rosa

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