Una tradizione lunga quasi due secoli che ha fatto di
Busto Arsizio un importante centro nazionale per la produzione di tessuti. Un'arte, quella
della lavorazione della tela, che ha trovato nell'Alto Milanese terreno fertile e oggi si
può ammirare in un originale museo chiamato appunto: Museo del Tessile e della Tradizione
Industriale di Busto Arsizio. Inaugurato
il 30 gennaio del 1997 e fortemente voluto dalla Amministrazione Comunale ricostruisce in
modo efficace tutte le fasi della filatura, lavorazione e tinteggiatura dei tessuti,
attraverso un percorso espositivo che parte dai macchinari utilizzati nelle fabbriche fino
ad arrivare al prodotto finito. Vi si possono ammirare macchinari, diventati ormai pezzi
unici, utilizzati nel 1800 e nei primi anni del Novecento. Grossi ingranaggi che
altrimenti sarebbero andati distrutti e che hanno trovato nel Museo del Tessile degna sede
per la conservazione di questa importante memoria storica.
Il Museo si propone infatti tra gli scopi
quello di provvedere alla raccolta, conservazione e valorizzazione degli oggetti, macchine e prodotti provenienti dall'industria tessile locale o da altre
fabbriche della tradizione industriale bustese. Tutte le macchine presenti sono frutto di
donazioni private e il Museo conta oggi un ricco patrimonio unico in
Italia.
Lo spazio espositivo si dispone su due piani. Si parte da
piano terra dove sono esposte le macchine più grandi per la filatura, tessitura e
garzatura del filo di cotone, si passa poi al primo piano in cui si possono ammirare i
metodi di lavorazione per la tintoria e stampa del tessuto, per giungere infine al
prodotto finito. Accanto ai tessuti più
"tradizionali" è stata recentemente aperta la sala delle "fibre
nuove" che propone un interessante percorso tra i materiali ed i tessuti di recente
scoperta che vengono usati sopratutto nelle tute degli astronauti, o in quelle
anti-incendio o più semplicemente nei tessuti sintetici degli abiti. Una intera sala è
dedicata alla sezione documentaria in cui sono esposti le carte, gli oggetti usati negli
uffici delle aziende ed alcuni ritratti dei maggiori industriali bustesi.
L'amministrazione Comunale si è impegnata nell'ampliamento
del Museo che potrà così diventare un importante polo interculturale della città. Fin
dalla sua nascita, infatti, il museo, che viene gestito dall'Assessorato alle Relazioni,
ospita accanto alla collezione permanente una serie di attività collaterali che vanno da
mostre temporanee, ad incontri e dibattiti. Fino al 11 marzo è in corso l'esposizione "Da Busto Arsizio a Crespi d'Adda - storia di un
villaggio industriale", che raccoglie una serie di scatti fotografici di Antonio
Gotti, corredate da testi didascalici descrittivi della storia e delle caratteristiche
sociologiche e architettoniche del villaggio di Crespi, a cura di Luigi Cortesi, storico
del territorio. L'importanza storica dell'impresa della famiglia Crespi e il pregio
urbanistico e architettonico delle costruzioni componenti il villaggio operaio hanno di
recente valso al complesso di Crespi D'Adda un importante riconoscimento: nel 1995
l'Unesco lo ha proclamato patrimonio della cultura mondiale.
Informazioni:
Dove: Museo del Tessile - Via Volta - Busto Arsizio (VA)
- tel. 0331/627983
Orario: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Lunedì chiuso
Visite: Sono previste visite guidate su prenotazione telefonica per scuole, gruppi
e associazioni . Telefonare al numero 0331/390243.
Ingresso: libero.
Biblioteca del Museo: Aperta a studiosi accreditati, negli stessi orari del Museo,
su prenotazione.
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