| A Cittiglio, a 200 m circa dalla stazione e dallospedale,
sorge uno degli edifici sacri più antichi della Valcuvia: la Chiesa di San Biagio (il
santo protettore della gola) che, dallalto della omonima collina, domina l'abitato
di Cittiglio. Dal sagrato, durante le belle giornate, si gode la vista panoramica, anche
di una parte del lago Maggiore, sovrastato dalla catena alpina del Monte Rosa, e della
Valcuvia.
Questa chiesa è un monumento romanico che
gli esperti, dallanalisi architettonica del campanile, fanno risalire intorno
allanno mille per via "della foggia arcaica e della bifora e del capitello a
stampella" (C.M. Magni e A Finocchi). Al suo interno si conservano alcuni dipinti
databili intorno ai primi anni del 1500. I documenti più antichi, oggi conosciuti, che ci
parlano di questa chiesa sono 2 atti notarili rogati nel giugno 1235. La chiesa fu
beneficio della famiglia Besozzi sino al IXX secolo quando passò in mano alla parrocchia
di Cittiglio che tuttora ne è proprietaria e la gestisce.
Durante gli anni la chiesa subì diversi
rimaneggiamenti e modifiche che contribuirono, progressivamente, a snaturarne il suo
aspetto. Proprio per restaurare e recuperare ledificio si è costituito a Cittiglio,
nel 1988, il "Gruppo Amici di San Biagio" che, dintesa con la parrocchia,
ha predisposto un progetto dintervento (approvato dalla Soprintendenza) e si è
attivato per recuperare i fondi necessari ad eseguire le opere previste.
In questi anni, grazie al lavoro di tanti
volontari, alla partecipazione della gente ed alle offerte fatteci pervenire da Enti,
Associazioni e Ditte operanti sul nostro territorio, il "Gruppo Amici di San
Biagio" è riuscito ad investire circa 160 milioni per il restauro di questa chiesa.
Le principali opere che in questi 12 anni
sono state portate a termine, possono essere schematicamente riassunte nei seguenti punti:
Approntamento del progetto di restauro di tutto l'edificio a cura dell'Arch. G. Pozzi di
Gemonio. Tale progetto è stato approvato dalla Soprintendenza il 19 aprile 1990;
effettuazione di sondaggi per l'individuazione di eventuali affreschi sotto gli intonaci
(1991); rifacimento del tetto e la demolizione di una soletta interna, realizzata
nei primi anni del '900, che deturpava le caratteristiche originarie della chiesa
(1992); rimozione degli intonaci interni e di quelli ammalorati della facciata
(1994); messa in luce dell'arco, con tracce di antichi affreschi, posto sopra la porta di
ingresso alla chiesa e restauro dei dipinti in essa conservati (1995); sostituzione
dei contorni (spalle, cappello e soglia) della porta d'ingresso alla chiesa con altri in
granito più intonati all'antichità dell'edificio (1995); rifacimento in legno
massello di castagno, della porta d'entrata dell'edificio sacro, ad opera di un artigiano
del luogo - (1996); ristemazione del presbiterio ove sono collocati l'ambone e la mensa
fissa per la celebrazione della S. Messa, per adeguare l'edificio sacro alle norme
liturgiche oggi in vigore (1999); recupero (aprile 1999) delle pareti interne della
chiesa con un tipo di intonaco che valorizza lambiente e le murature esistenti
nonché contemporaneo restauro della facciata esterna; sistemazione di tutto il locale
sacrestia (novembre 1999) con recupero e risanamento delle antiche murature interne;
restauro ad opera di uno specialista - del bel paliotto in scagliola
dellaltare (opera della prima metà del XVIII secolo), intaccato dallumidità
e rotto in più punti.
Complessivamente tali interventi hanno
valorizzato le linee romaniche dell'edificio sacro che ha così recuperato parte del suo
aspetto primitivo;
Occasione per poter visitare la chiesa di
San Biagio e rendersi conto dei lavori fin qui svolti sarà la prossima festa di San
Biagio che si celebrerà come ogni anno la sera del 3 febbraio (ricorrenza
del santo), con il seguente programma:
- ore 20,30
S.
Messa con benedizione della gola; al termine, incanto dei canestri, falò, panettone e vin
Brulè;
La festa che si svolgerà con
qualunque condizione di tempo - sarà "replicata", come consuetudine, anche la
mattina della domenica successiva, 4 febbraio:
- ore 10,30
S.
Messa con benedizione della gola; al termine, distribuzione del pane benedetto e incanto
dei canestri.
Questi appuntamenti rinnovano
unantichissima tradizione popolare che, di anno in anno, si è tramandata sino a
noi, riuscendo, però, a mantenere e conservare la sua originale impronta di momento di
fede, vissuto in maniera comunitaria.
Quanto verrà raccolto durante la festa
sarà destinato alla prosecuzione del restauro dellantica chiesetta romanica, è,
infatti, intenzione del "Gruppo Amici di San Biagio" proseguire quanto
prima - con i lavori al fine di: rifare il pavimento della navata (dintesa con la
Soprintendenza Archeologica della Lombardia), realizzare limpianto elettrico e
predisporre limpianto di amplificazione e predisporre limpianto di
riscaldamento,
Questi lavori, unitamente a quelli già
eseguiti sino ad oggi, permetteranno di fare un bel passo avanti nel completamento del
restauro dellantica chiesa valcuviana.
|