Scrittura e volo. Queste erano le due passioni di Antoine de
Saint-Exupery, e tutte e due, come solo ai grandi succede, gli riuscivano bene.
Nato a Lione all'inizio del secolo, il giovane e nobile Antoine si dedicò alla carriera
di aviatore. Fu infatti pilota di linea e collaudatore, trasvolatore e amante dei raids
intercontinentali. Tra un volo e l'altro Saint Exupery scriveva. Lo faceva non
metodicamente, ma preso dall'impulso, stimolato da un'innata resistenza a tenere i piedi
per terra. Nel 1929 il suo primo romanzo, Courrier
sud, pubblicato da Gallimard, seguito, due anni dopo, da Vol de nuit , con
la prefazione di Andrè Gide. Passeranno invece altri sette anni prima di vedere Terres
des hommes. La guerra incombe sull'Europa e Saint Exupery, vuoi per la sua
professione di aviatore, vuoi per la sua sensibilità e amore per la libertà ne viene
investito in pieno. Appartengono a quel periodo Pilote de guerre del
1942 e Lettre à un otage pubblicato nel '43. Per niente retorico e
ridondante, lo stile di Saint Exupery si distingue per essenzialità e
innovatività. I suoi eroi sono generosi e privi di quell'individualismo fine a
se stesso, con una spiccata propensione alla solidarietà.
In uno dei suoi raid l'autore vivrà una tragica
esperienza, che si rivelerà fondamentale per la futura stesura de Le petit prince.
Nel 1935, infatti, l'aereo pilotato da Saint-Exupéry si schianta nel deserto libico. Per
lui e il suo meccanico inizia una marcia biblica nell'arsura e nella desolazione del
deserto. Tre giorni di marcia per un centinaio di chilometri. I due uomini stremati
vengono soccorsi da un beduino. Il romanzo verrà pubblicato nel 1945, sempre da
Gallimard. The Little Prince, la versione in inglese, sarà invece pubblicata da
Reynal & Hitchcock di New York, con i disegni originali dell'autore.
Le petit prince, Il piccolo principe, è un
libro scritto per i bambini, ma che è rivolto agli adulti. "Domando perdono ai
bambini di aver dedicato questo libro ad una persona grande. Tutti i grandi sono stati
bambini una volta (Ma pochi se ne ricordano)", scrive l'autore nella dedica
introduttiva. Il libro diventa un oggetto di culto, un luogo visitato e rivisitato della
letteratura. Tradotto in tutte le lingue possibili, è Il libro più venduto dopo la
bibbia. E proprio come una bibbia, per molte generazioni, questo libro diventa una sorta
di bussola dell'esistenza. Antoine De Saint Exupery morirà a soli quarantaquattro anni,
un anno dopo la pubblicazione de Il piccolo principe, in una missione militare, durante la
seconda guerra mondiale, mentre combatteva per la Francia. Una morte misteriosa, che ha
contribuito ad alimentare non poco il mito romantico dello scrittore-aviatore.
Dietro le avventure di un aviatore disperso, con il suo
aereo, nel deserto, Antoine de Saint Exupery racconta la vita, i sentimenti, le emozioni e
i desideri. I personaggi che popolano il racconto diventano oggetto di analisi
psicologiche e di interpretazioni psicoanalitiche. Il protagonista è un bambino, il suo
regno è un minuscolo pianeta sconosciuto. Qui il piccolo si prende cura di una rosa, un
po' capricciosa. Il paesaggio è composto da tre piccolissimi vulcani, semispenti. Il
piccolo protagonista insegue i tramonti, ci vuole poco per andare da un capo all'altro del
suo regno, basta spostare solo un po' la sua seggiola. Sulla sua strada incontra una volpe
e un aviatore. Incontri che gli insegneranno l'essenzialità e la semplice verità delle
cose.
Lo spettacolo che andrà in scena a Jerago nella rassegna
"Altri Percorsi" è un adattamento di Italo Dall'Orto.
di Antoine De Saint-Exupéry
adattamento teatrale Italo Dall'Orto
con Italo Dall'Orto, Erika Giansanti
musiche originali Gianni Dall'Orto, Erika Giansanti
regia Italo Dall'Orto
Aleph Associazione Culturale
Sede: Via Rimembranze 8
21040 - Jerago con Orago
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