| Riceviamo
e pubblichiamo I Popolari varesini sono sconcertati e
preoccupati per il modo con cui l'Amministrazione Comunale della città di Varese ha
inteso acquistare la proprietà del Seminario di Masnago.
Ci sconcerta che di fronte ad una trattativa privata giunta a buon
fine tra la Curia Ambrosiana, proprietaria di Villa Baraggia e l'associazione "Il
nuovo Focolare", che mirava al recupero, dopo quasi un decennio, dell'intera area
destinandola ad un uso meritorio come la realizzazione di una casa di cura e di
riabilitazione, a poche ore dallo scadere dei termini per esercitare il diritto di
prelazione e a trattativa chiusa tra la Curia e l'Associazione Comunale abbia deciso, dopo
così tanto latitare, di acquisire l'immobile.
Ci disorienta che a fronte di un così preciso impegno
dell'operatore sociale privato ad adibire l'ex- Seminario a casa di riabilitazione,
l'Amministrazione abbia ritenuto più utile per i varesini decidere di impegnare svariati
miliardi per "finalità istituzionali", finalità che sono talmente
generiche e indefinite da non essere state specificate neanche dal presidente del
Consiglio Comunale.
Ci sbalordisce che questa importante decisione sia stata presa con
la contestuale assenza del Sindaco e posta in essere in Giunta dal suo Vice Assessore ai
servizi sociali, dott.ssa Bottelli e sostenuta davanti ai consiglieri comunali dal
presidente del Consiglio On. Maroni.
Ci preoccupa, infine il fatto che dispetto dei proclami di principio
sulla "sussidiarietà" e sul valorizzare le iniziative provengono dal privato
sociale, la giunta Lega- Forza Italia di Varese non trovi di meglio che
"espugnare" per usare le parole del nostro quotidiano, l'immobile di Masnago per
on meglio imprecisati scopi.
Se questi sono i prodromi del futuro Governo della casa delle
Libertà allora ci piace citare William Shakespeare quando faceva dire ad un suo famoso
personaggio "c'è del metodo in questa follia".
Il Segretario Provinciale PPI
Paolo Rossi
Il Segretario Cittadino
Livio Ghiringhelli
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