Lettere e
controlettere. Il gruppo dei commercianti e artigiani di Sesto Calende, presieduto da
Luigi Fontana non ha alcuna intenzione di allentare la presa. E soprattutto di distogliere
lattenzione degli amministratori sestesi, in particolare dellassessore ai
lavori pubblici Ruggero Barbieri, dai disagi che i lavori per la riqualificazione di
Piazza Garibaldi stanno producendo sui negozianti del centro. E di lunedì è infatti
lultima missiva del gruppo indirizzata allassessore Barbieri. Insoddisfatti
per le sue risposte, commercianti e artigiani chiedono un nuovo incontro. E non importa se
ufficialmente lassessore ha incontrato recentemente, il 12 febbraio, Ferrario e
Locorotondo, rispettivamente dellAscom di Gallarate e dellAssociazione
artigiani. Occasione nella quale sono state fatte proposte a cui lassessore ai
lavoro pubblici si era impegnato a rispondere in dieci giorni. Lattenzione sul
problema è infatti molto alta. "E vero dice il presidente dei
commercianti e artigiani Luigi Fontana che molti disagi erano prevedibili sin
dallinizio dei lavori, ma quando gli operatori del centro vanno a rilevare perdite
che si aggirano intorno al settanta per cento ogni dubbio e timore diventa una forte
preoccupazione". E motivo di tanta preoccupazione è il ritmo dei lavori. Ai
commercianti esso appare infatti molto lento. Come ha spiegato Fontana, il rifacimento
della piazza è iniziato il dieci gennaio e questa fase dei lavori deve essere conclusa in
centoventi giorni. Si è quindi ancora lontani dal termine. Eppure il numero degli operai
e lo stato dei lavori fanno presagire il peggio. Insomma quello che i commercianti
sembrano richiedere sono continue rassicurazioni.
E le rassicurazioni arrivano dal palazzo municipale. I tempi saranno rispettati e da
parte dellassessore cè stato nellincontro di lunedì limpegno a
risolvere alcuni disagi contingenti. Diverse le questioni messe sul tavolo
dellamministratore. Dove parcheggiare? Innanzitutto. La proposta di lunedì 12, era
stata quella di recuperare almeno cinque posti macchina dalla via pedonale Rupe del Pozzo.
In secondo luogo lapertura immediata di piazza De Cristoforis. Tutte questioni
ancora al vaglio dellamministrazione.
I dieci giorni non sono ancora scaduti e parte la lettera in cui si legge del
"rifiuto allimmediata apertura di Piazza De Cristoforis, nonostante che
lappello giunga anche dagli operatori di Viale Italia, e la promessa, rimasta tale,
dellestensione dei lavori al sabato". Nulla da dire rispetto questultima,
ma formalmente alla questione di piazza De Cristoforis lassessore non avrebbe ancora
risposto. Sicuramente non ai rappresentanti di categoria, ma al gruppo dei commercianti e
artigiani sestesi si. Ma allora ci sono iniziative che si sovrappongono? "No
ha risposto Fontana la nostra lettera segue una precedente dellassessore e
non allincontro del 12 con le associazioni di categoria, al quale noi non siamo
stati invitati".
Se non si può parlare di sovrapposizione, di certo di poca coordinazione fra le azioni
dei vari gruppi si. "Forse cè qualche problema di comunicazione fra le
associazioni" aveva detto Barbieri. Che ora dovrà ritornare nuovamente sulle
questioni già discusse. Non ultima quella che riguarda il numero di parcheggi che saranno
sacrificati alla fine dei lavori nel nuovo assetto di piazza Garibaldi: una decina per
lamministrazione, più di trenta per negozianti.