Si è tenuta nella giornata di oggi una riunione al palazzo della
provincia per dare soluzione ai problemi relativi alla viabilità sulla SP61, interrotta
da una frana nello scorso autunno. La riunione, alla quale hanno partecipato i sindaci
di Cremenaga, Lavena Ponte Tresa e Cadegliano Viconago, il direttivo della Comunità
Montana Valganna Valmarchirolo e una delegazione di commercianti e artigiani dei paesi di
confine, è stata convocata a Villa Recalcati dallassessore alla viabilità e
trasporti Modesto Verderio proprio per fare il punto della situazione circa gli interventi
da apportare al tratto interrotto dai numerosi metri cubi di sassi e terriccio.
Come confermato da Maurizio Nardi, sindaco di Cremenaga, Verderio ha proposto un
intervento a breve termine per ristabilire la circolazione mediante la rimozione dei
detriti provocati dallo smottamento e dalla messa in sicurezza delle pareti della montagna
mediante reti di tenuta in metallo che possano provvisoriamente evitare la caduta di
detriti sulla strada.
Prima di agire sarà tuttavia opportuno servirsi di uno studio geologico promosso dalla
Provincia per identificare i movimenti dei terreni circostanti la frana.
"Per sollecitare la Regione Lombardia allerogazione dei trecento milioni
promessi per lopera ha affermato il sindaco di Cremenaga i presenti
hanno sottoscritto un documento ufficiale con cui appoggiano il progetto contenente gli
interventi proposti dalla Provincia".
I lavori di ripristino delle carreggiate, una volta finanziati, non durerebbero più di un
mese, con la speranza che lasse viabilistico che collega Luino a Ponte Tresa venga
riaperto almeno per la prossima primavera.
Oltre allintervento a breve termine, laltra possibilità profilata per una
sistemazione definitiva del tratto stradale consisterebbe in una sorta di galleria
aperta, per realizzare la quale servirebbero più di 2 miliardi che la Regione
dovrebbe stanziare per la realizzazione del progetto.
Alla riunione erano presenti, oltre al capo di gabinetto della Prefettura di Varese, il
dottor Zanzi, anche i vertici delle autorità doganali e delle forze dellordine.