Sono stanchi di aspettare. Stanchi di
sentirsi ripetere promesse e di non vedere risultati concreti. Stanchi di vivere la scuola
in modo approssimativo. Così da ieri mattina gli studenti dell'istituto magistrale A.
Manzoni di Varese sono in sciopero. "Da quando è arrivato il preside Aldo Fumagalli,
le cose sono cambiate." lamentano i ragazzi. Nodo della discordia l'orario scolastico
completamente modificato rispetto a quello dello scorso anno.
"A settembre il preside ci ha comunicato che avremmo dovuto
fare dei rientri pomeridiani in base ad una nuova normativa. Ci aveva proposto tre
soluzioni e noi decidemmo di fare un rientro a rotazione nell'arco di tre settimane.
Quello che però non ci ha detto è che l'orario sarebbe cambiato completamente ogni tre
mesi."
La questione riguardava il monte ore annuo: gli istituti tecnici e professionali avendo
ore di 50 minuti non coprivano la quota stabilita dal ministero. Da qui l'esigenza di
colmare quella lacuna con il recupero dei minuti persi.
Il problema vero è che gli istituti non sono attrezzati per rispondere alle nuove
necessità: sono sprovvisti di mense e i ragazzi hanno solo un'ora di pausa per il pranzo.
Altra questione rovente
che denunciano gli studenti è l'igiene dell'istituto: "Siamo arrivati al punto di
portarci la carta igienica da casa, che poi è stata gettata via perchè nel frattempo
erano giunti i rifornimenti."
I ragazzi sembrano determinati: chiedono trasparenza e chiarezza, vogliono metter fine a
questo clima di tensione deleterio anche per i rapporti tra studenti e corpo docente. Se
non otterranno risposte concrete andranno avanti ad oltranza magari anche occupando.
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