|
|
 |
| Vergiate
Una miscela di biogas e ossigeno innescate
dallaccensione di una sigaretta sono la causa dellincidente che ha provocato
il ferimento di due persone |
| Esplode un ufficio
nella ex discarica |
|
| E esploso
questa mattina, poco dopo le sette, un ufficio della Nord Cave di Vergiate, la ditta sita
nella ex discarica del comune. Due sono stati i feriti dello scoppio, un responsabile
della ditta e un dipendente, che hanno riportato ustioni al viso e al corpo. I due si
trovavano in quel momento allinterno del gabbiotto prefabbricato, in cui era
collocato lufficio. A provocare lesplosione è stata con tutta probabilità la
presenza nel locale di biogas. Un gas che si origina dalla decomposizione dei rifiuti e
che si sposta sotto il terreno attraverso falde e condotte. E che in particolari
condizioni e concentrazioni, a contatto con metano e ossigeno, se innescato, può dare
luogo a questi fenomeni.E quello che è successo questa mattina, quando il biogas,
trovata una via di uscita, ha saturato il locale. Ed è bastato accendere una sigaretta
per provocare l'esplosione. I due
entrano nel gabbiotto intorno alle sette e dopo una decina di minuti avviene il botto.
Questa è stata la ricostruzione degli operai che si trovavano allesterno e che
stavano cominciando a lavorare. E proprio loro sono stati primi ad intervenire. Con un
estintore hanno spento le fiamme e hanno prestato i primi soccorsi. Sempre alcuni di loro
hanno accompagnato i due feriti allospedale di Varese. Dove ancora si trova, con una
prognosi di venti giorni, Donato Fiorin di trentadue anni di Arsago Seprio che ha
riportato ustioni di primo grado al viso e di secondo grado alle mani. Mentre il geometra
Mario Leoni, di trentatre anni, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado al
volto, al collo e alla mani è stato trasferito e ricoverato al centro grandi ustionati di
Niguarda, con una prognosi di trentacinque giorni.
Sul posto sono poi intervenuti, intorno alle 10.40, i Vigili del Fuoco di Somma
Lombardo che si sono occupati di verificare le quantità di biogas presenti
nellarea. Hanno controllato negli uffici, nei tombini, nei pozzetti, nei condotti e
nelle tubazioni e alla fine larea è stata dichiarata inagibile, per la messa in
sicurezza dellintera discarica. Per gli accertamenti si sono attivati anche i
tecnici dellArpa di Varese, dellAsl di Gallarate. Ma nessuno finora ha fornito
ulteriori spiegazioni sulle quantità di biogas rilevate. La cui presenza, in limitate
concentrazioni, in ambienti come discariche è quasi normale. Non è normale che queste
concentrazioni creino fenomeni di combustione come quello di stamattina. Per questioni di
sicurezza i sindaci di Somma Lombardo e Vergiate, sul cui territorio si trova la
discarica, hanno emesso una ordinanza di interdizione.
Erano presenti, per accertamenti, anche i tecnici del Consorzio intercomunale dello
smaltimento dei rifiuti. Il consorzio che dal 1994, anno della chiusura della discarica,
si è occupato del risanamento dellarea, e che dal gennaio del 2001 ha appaltato la
gestione alla Econord. Sulla medesima area lavora la Nord cave s.r.l. , società che al
tempo della chiusura della discarica aveva contribuito al risanamento e che ad oggi lavora
e produce inerti.
|
|
Catia
Spagnolo
|

|
Torna all'inizio
dell'articolo |
|

|
|
 |
 |
|