Giacca verde scuro con profili rossi, pantaloni neri
di velluto, calze a righe e cappello nero! È questo il ritratto della maschera varesina,
che dal 1956 rappresenta la città giardino nell'elenco delle maschere nazionali.
Nata dalla estrosa fantasia del pittore Giuseppe Talamoni, Pin
Girometta fa ormai parte del bagaglio culturale e tradizionale di Varese.
Un po' venditore, un po' girovago Pin Girometta si ispira ad un curioso personaggio
realmente esistito nella campagna varesina settecentesca, che rallegrava gli abitanti in
fiere e mercati.
Pin, ovvero Giuseppin, vendeva per cascine ed abitazioni
spille, bottoni, aghi e spille e in occasione dei suoi frequenti pellegrinaggi a Sacro
Monte distribuiva anche le "giromette". Questi portafortuna fatti di pane
azzimo, ornati di piume, frammenti di specchi e nastri colorati, rappresentavano bambini,
guerrieri e santi, ed una volta benedetti al santuario, venivano custoditi per tutto
l'anno sopra al camino di casa.