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07/06/07
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Il dialogo alle magistrali se ne va con la scorta per il preside 

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Occupato il magistrale

Varese - Tafferugli alle magistrali perchè il preside Fumagalli si è presentato scortato. Studenti in silenzio stampa e fermento alla ricerca di un dialogo tra preside, professori, genitori e ragazzi
Il dialogo alle magistrali se ne va con la scorta per il preside 

Sarà stata l'auto blu e le tre persone di scorta, nonchè il camioncino e le due vetture dei vigili urbani di Varese a rendere ancora più tesa la situazione all'istituto magistrale Manzoni? Non si sa. Certo è che l'arrivo questa mattina del preside dell'istituto Aldo Fumagalli, che è anche sindaco di Varese, con questo servizio di sicurezza imponente e tutto comunale, non ha contribuito a rasserenare gli animi. E nemmeno il fatto che volesse entrare con tre persone di scorta, forse vigili urbani, nella scuola occupata non ha aiutato il dialogo.

Un dialogo che si era già interrotto venerdì, con la decisione da parte degli studenti di occupare la scuola, e che all'inizio delle lezioni di oggi è diventato ancora più teso, con la richiesta del preside di entrare scortato. Una situazione spinosa sfociata in un vero e proprio tafferuglio e risolta con l'entrata del solo preside all'interno dell'istituto e con un'ora di discussione tra Fumagalli e i rappresentanti degli studenti nella scuola occupata. Fuori dall'istituto, altri animi accesi: quelli dei professori e quelli dei genitori. Professori che lamentano l'assoluta mancanza di dialogo con il Preside, e professori che rivendicano l'esistenza di una normalità e di una progettualità in istituto vanificata dalla protesta di questi giorni. Genitori che si presentano a scuola per ripristinare l’ordine e chiedere che i ragazzi tornino a studiare regolarmente, e genitori che chiedono al preside più dialogo.

Tutti argomenti che vanno al di là dell’occasione contingente, che ha fatto scoccare la scintilla dell’occupazione, sui nuovi orari varati dall’Istituto, e rivelano un disagio profondo, un cortocircuito nella comunicazione – non quella formale, quella vera che c’è tra esseri umani – tra tutti i soggetti coinvolti nella questione, e non solo tra studenti e preside.

Studenti che, anche oggi, hanno dimostrato una correttezza e un’organizzazione rara in questi casi ma che, con determinazione, hanno dichiarato, intorno alle 10.30 di questa mattina, che non avrebbero parlato più con nessuno, e che le loro dichiarazioni sarebbero state, d’ora in poi, solo scritte. Compreso l’esito della conversazione col preside. Ragazzi responsabili, sembrerebbe, che non riescono a farsi sentire da questi adulti che si accusano a vicenda di averli strumentalizzati.

"I ragazzi non vogliono discutere" ha invece detto il Preside Fumagalli, uscendo dall’istituto dopo il colloquio con i rappresentanti dagli studenti, a genitori e professori. Alle loro domande, spesso accese, ha risposto respingendo le accuse sui metodi un po’ "dittatoriali" usati per imporre questi nuovi orari, e ha lanciato a chi lo contestava una provocazione: "Se il problema sono io sono disposto a mettermi in aspettativa anche domani. Posso vivere anche senza la scuola".

In piena maretta anche i genitori dei ragazzi dell'istituto magistrale: un comitato di genitori riuniti questa mattina proprio davanti alla scuola ha diffuso un documento in risposta ad una lettera pubblicata sulla Prealpina di sabato, e firmata "comitato genitori dell'istituto magistrale Manzoni", che bocciava e contestava l'occupazione da parte degli studenti.

"Facciamo presente che il Comitato genitori non si è mai pronunciato e non ha autorizzato una simile pubblicazione, non essendosi riunito per deliberare in merito alla questione. - è scritto nel documento - possiamo dedurre che l'articolo sia frutto di singole considerazioni e non espressione unanime del comitato Genitori". I genitori avranno la possibilità di confrontarsi in una assemblea autoconvocata stamattina e prevista per domani 27 febbraio alle 20,30 alla scuola media "Dante", antistante le magistrali.

Stefania Radman

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