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Ore 16.33.44
Giorno
07/06/07
 
Malnate - L'ipotesi è quella di un insediamento di un nuovo centro commerciale (s’ipotizzano 100.000 metri cubi di edificazione con annesso posteggio di 1.000 auto) sull’area della ex-Siome e di un albergo sull’area della conceria  
La denuncia di Rifondazione: "Non cementifichiamo la Folla" 

Riceviamo e pubblichiamo

La Federazione Provinciale di Varese del Partito della Rifondazione Comunista ed i circoli di Malnate e di Varese denunciano come sia in corso un progetto d’ulteriore sfruttamento del territorio, in una zona già compromessa dal punto di vista ambientale, quella compresa fra la Folla di Malnate e l’insediamento commerciale dell’Iper, nel territorio di Varese.

Si tratta di una zona, attraversata dal fiume Olona, su cui già esiste un pesantissimo flusso di traffico, essendo un punto di incrocio fra alta Valceresio e dogana del Gaggiolo da un lato, direttrice per Malnate e Como dall’altro, ingresso a Varese ed alla Tangenziale Sud, con i suoi cavalcavia, dall’altro ancora.

Una zona che si vorrebbe anche interessata ai lavori della Pedegronda e che vedrà l’ampliamento dell’insediamento commerciale già esistente.

Una zona, infine, dove, durante l’alluvione di pochi anni fa, si riversarono le acque del Vellone e dell’Olona, che vi trovarono sfogo, senza procurare danni, stante lo stato di abbandono e degrado delle strutture esistenti.

Il progetto, che vogliamo denunciare alla pubblica attenzione, riguarda l’insediamento di un nuovo centro commerciale (s’ipotizzano 100.000 metri cubi di edificazione con annesso posteggio di 1.000 auto) sull’area della ex-Siome e di un albergo sull’area della conceria al confine con Varese. La realizzazione di questo nuovo insediamento non farebbe altro che completare lo scempio di questa porzione di territorio, zona di naturale spaglio delle acque dell’Olona (che dovrebbe essere ulteriormente imbrigliato, aumentando i rischi in caso di aumento della portata), impedendone alcun recupero ambientale ed aumentando il carico di traffico ed inquinamento che già subisce.

Il Circolo di Malnate, sul cui territorio amministrativo insisterebbe l’insediamento, in questi giorni sta già facendosi promotore di una corretta informazione alla popolazione e di una dura critica alla Giunta Comunale, cui per prima spetta il compito di valutare questo progetto e l’impatto ambientale che ne deriverebbe.

L’invito, che rivolgiamo alle pubbliche amministrazioni coinvolte e responsabili del benessere delle popolazioni amministrate, è quello a riconsiderare questi progetti, dando la precedenza alla corretta gestione ed al recupero del territorio, vincolando quest’area a zona di rispetto e tutela ambientale e attivando le opere a ciò necessarie.

Troppo spesso, in Italia, si piange, dopo, sulle tragedie causate dalle conseguenze del clima in aree sempre più cementificate e dissestate dal punto di vista idrogeologico, dimenticandosi che sempre, dietro a questi disastri, si celano miopia e incapacità di pianificazione del territorio, a copertura degli interessi immediati di pochi speculatori.

Il Partito della Rifondazione Comunista farà quanto più possibile per opporsi a queste scelte, impregnando a questo fine le sue strutture territoriali e le sue rappresentanze istituzionali, invita le altre forze politiche ed associative e la cittadinanza ad esprimersi ed a mobilitarsi contro questo scempio.

 

Segreteria Provinciale, Segreteria Circolo di Malnate, Segreteria Circolo di Varese del PRC

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