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Ore 16.31.06
Giorno
07/06/07
 
Varese - Era arrivato al Circolo nel 1969. Il ringraziamento di Varese al professore 
Lascia Giovanni Binaghi, stimato primario di cardiologia 

Oggi per Giovanni Binaghi è l’ultimo giorno da primario di cardiologia dell’ ospedale di Circolo dove, era arrivato nel 1969. Non è retorica dire che la gente
varesina saluta e ringrazia un medico che dal 1973, da quando cioè ne divenne responsabile,si è costantemente impegnato per dare al reparto alto profilo scientifico e assistenziale, per preparare e lanciare bravissimi cardiologi.

Con Giovanni Binaghi diamo uno sguardo al passato.
“ Quando arrivai nel 1969 l’ospedale aveva solamente un servizio di cardiologia, diretto dal professor Roella: la divisione venne istituita con la mia nomina a primario, avevamo una quarantina di posti letto in due stanzoni del vecchio corpo dell’ospedale. L’approdo nella ex clinica Santa Maria, avvenuto qualche anno più tardi, avrebbe consentito di sviluppare la nostra attività con l’unità coronarica, l’emodinamica, la cardiochirurgia; non posso dimenticare anche l’insegnamento legato all’Università, la crescita culturale di tanti laureati.”

E’ mancato forse il centro trapianti per dare completezza assoluta all’attività della divisione e dei servizi?
Giovanni Binaghi è realistico: “ Un centro trapianti ha necessità di particolari supporti, da noi avrebbe comportato ridimensionamenti di una realtà molto efficiente che invece cardiochirurgia ha completato: noi prima si preparava gli ammalati poi gli interventi venivano fatti a Niguarda ,Verona, Bergamo o Zurigo.”

Cardiologia è diventata anche una utilissima opportunità
di accrescimento culturale per i giovani laureati, ma è stata ed è un importante riferimento per la ricerca:
“ In effetti abbiamo lavorato moltissimo in questa direzione, non si contano studi e pubblicazioni che
rappresentano un contributo scientifico che si è meritato e si merita la massima attenzione.”

Medicina è sinonimo di progresso, non si può non chiedere al professor Binaghi che cosa c’è dietro l’angolo:
“ La rivascolarizzazione , la creazione di un circolo di supporto, sono un obiettivo molto importante e si è vicini.”

Ma Giovanni Binaghi ha sempre l’attenzione rivolta all’esigenza assoluta della rapidità dei soccorsi negli infarti acuti, quando si tratta di salvare il muscolo cardiaco:
“ I ritardi hanno conseguenze pesantissime, il tempo utile per intervenire con successo sul paziente non deve superare le due ore. Ci deve essere l’impegno di tutti per risolvere questo problema molto delicato. Una struttura come il 118 è fondamentale per un soccorso veloce e adeguato sotto diversi aspetti.”

Il “prof” non li dimostra ma ha gli anni per la pensione imposta dalla legge. Il 28 febbraio 2001 non sarà allora il suo ultimo giorno di lavoro: “ In effetti ho ammalati da seguire e valuterò altre opportunità: un pizzico di malinconia me lo concedo solo oggi , del resto tanti anni di impegno all’ospedale sono un grande bagaglio di ricordi. In particolare lascio una squadra di collaboratori che merita grande stima e riconoscenza: sono un patrimonio, come sarà un patrimonio la scuola di specialità alla quale spero si aprano le porte. Un caro saluto a tutti.”
Anche a Lei, prof, dai varesini e da Varesenews un saluto affettuoso e un grazie sentito.

Sino alla nomina del nuovo primario la divisione di cardiologia sarà retta dal dott. Cozzi , responsabile
dell’unità coronarica, l’insediamento del professor Salerno dovrebbe essere questione di giorni: il docente universitario porterà in dote oltre alla sua competenza anche la scuola di specialità.
Cardiologia sarebbe dovuta essere “ospedaliera”, il direttore generale Lucchina perseguendo il suo progetto di sviluppo non ha avuto difficoltà a dare via libera all’Università dell’Insubria. Che è parte integrante dell’ ospedale.

P.F.V.

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