Oggi
per Giovanni Binaghi è lultimo giorno da primario di cardiologia dell
ospedale di Circolo dove, era arrivato nel 1969. Non è retorica dire che la gente
varesina saluta e ringrazia un medico che dal 1973, da quando cioè ne divenne
responsabile,si è costantemente impegnato per dare al reparto alto profilo scientifico e
assistenziale, per preparare e lanciare bravissimi cardiologi. Con Giovanni Binaghi diamo uno sguardo al passato.
Quando arrivai nel 1969 lospedale aveva solamente un servizio di cardiologia,
diretto dal professor Roella: la divisione venne istituita con la mia nomina a primario,
avevamo una quarantina di posti letto in due stanzoni del vecchio corpo
dellospedale. Lapprodo nella ex clinica Santa Maria, avvenuto qualche anno
più tardi, avrebbe consentito di sviluppare la nostra attività con lunità
coronarica, lemodinamica, la cardiochirurgia; non posso dimenticare anche
linsegnamento legato allUniversità, la crescita culturale di tanti
laureati.
E mancato forse il centro trapianti per dare completezza
assoluta allattività della divisione e dei servizi?
Giovanni Binaghi è realistico: Un centro trapianti ha necessità di particolari
supporti, da noi avrebbe comportato ridimensionamenti di una realtà molto efficiente che
invece cardiochirurgia ha completato: noi prima si preparava gli ammalati poi gli
interventi venivano fatti a Niguarda ,Verona, Bergamo o Zurigo.
Cardiologia è diventata anche una utilissima opportunità
di accrescimento culturale per i giovani laureati, ma è stata ed è un importante
riferimento per la ricerca:
In effetti abbiamo lavorato moltissimo in questa direzione, non si contano studi e
pubblicazioni che
rappresentano un contributo scientifico che si è meritato e si merita la massima
attenzione.
Medicina è sinonimo di progresso, non si può non chiedere al
professor Binaghi che cosa cè dietro langolo:
La rivascolarizzazione , la creazione di un circolo di supporto, sono un obiettivo
molto importante e si è vicini.
Ma Giovanni Binaghi ha sempre lattenzione rivolta
allesigenza assoluta della rapidità dei soccorsi negli infarti acuti, quando si
tratta di salvare il muscolo cardiaco:
I ritardi hanno conseguenze pesantissime, il tempo utile per intervenire con
successo sul paziente non deve superare le due ore. Ci deve essere limpegno di tutti
per risolvere questo problema molto delicato. Una struttura come il 118 è fondamentale
per un soccorso veloce e adeguato sotto diversi aspetti.
Il prof non li dimostra ma ha gli anni per la pensione
imposta dalla legge. Il 28 febbraio 2001 non sarà allora il suo ultimo giorno di lavoro:
In effetti ho ammalati da seguire e valuterò altre opportunità: un pizzico di
malinconia me lo concedo solo oggi , del resto tanti anni di impegno allospedale
sono un grande bagaglio di ricordi. In particolare lascio una squadra di collaboratori che
merita grande stima e riconoscenza: sono un patrimonio, come sarà un patrimonio la scuola
di specialità alla quale spero si aprano le porte. Un caro saluto a tutti.
Anche a Lei, prof, dai varesini e da Varesenews un saluto affettuoso e un grazie sentito.
Sino alla nomina del nuovo primario la divisione di cardiologia
sarà retta dal dott. Cozzi , responsabile
dellunità coronarica, linsediamento del professor Salerno dovrebbe essere
questione di giorni: il docente universitario porterà in dote oltre alla sua competenza
anche la scuola di specialità.
Cardiologia sarebbe dovuta essere ospedaliera, il direttore generale Lucchina
perseguendo il suo progetto di sviluppo non ha avuto difficoltà a dare via libera
allUniversità dellInsubria. Che è parte integrante dell ospedale.
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