Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.30.06
Giorno
07/06/07
  Le testimonianze
Il documento approvato dai genitori
Quaranta docenti "sfiduciano" il preside

Il preside Fumagalli: "Accuse false, io lavoro per il bene della scuola"
: 
Il dialogo alle magistrali se ne va con la scorta per il preside

"La nostra protesta contro il clima dittatoriale"

I genitori - Il documento approvato, per alzata di mano, da più di trecento persone presenti all'assemblea
"Cari ragazzi, abbiamo capito il vostro messaggio"

Al Preside dell'Istituto Magistrale A.Manzoni di Varese

e per conoscenza ai seguenti soggetti:

Ministro della Pubblica Istruzione Roma, Provveditore agli studi di Varese, Consiglio d'istituto A.Manzoni di Varese, docenti dell'Istituto Magistrale A.Manzoni di Varese, studenti dell'Istituto Magistrale A.Manzoni di Varese, Presidente della Provincia di Varese, Assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Varese.

L'assemblea generale autoconvocata dei genitori degli alunni dell'Istituto A.Manzoni di Varese riunita il giorno 27 febbraio 2001 alle ore 20.30 presso l'aula magna della scuola Dante Alighieri

esprime

La più viva e forte proccupazione sulla situazione di estrema tensione ed emergenza che si é venuta a creare all'interno dell'istituto che ha provocato la decisione degli studenti di realizzare una fase difficile di "occupazione" in un momento delicato e decisivo della fase conclusiva dell'anno scolastico in corso.
Questa situazione, se non ricondotta rapidamente nell'alveo del dialogo e ascolto delle ragioni che hanno portato le nostre ragazze e ragazzi a porre con la loro protesta all'attenzione dei responsabili dell'Istituto una serie di problemi che in parte condividiamo, "RISCHIA DI CREARE LE CONDIZIONI GRAVISSIME DI PREGIUDICARE UN ESITO POSITIVO DELL'ANNO SCOLASTICO CON TUTTE LE CONSEGUENZE NEGATIVE CHE SI POSSONO FACILMENTE IMMAGINARE SULL'EQUILIBRIO PSICOFISICO E LA FORMAZIONE DEI NOSTRI GIOVANI NELLA FASE PIU' DELICATA DELLA LORO ADOLESCENZA".
A QUESTO PROPOSITO CI SEMBRA OPPORTUNO SOTTOLINEARE LA CONDIZIONE SPECIFICA DELICATISSIMA NELLA QUALE SI TROVANO LE RAGAZZE E I RAGAZZI DEL 5° ANNO CHE SONO GIA' NEL PIENO DELLA FASE FINALE PER L'ACQUISIZIONE DELLA MATURITA'.
Questa nostra preoccupazione sta sopra a tutte le altre che in questo momento investono la vita dell'Istituto A.Manzoni di Varese al quale sono iscritti i nostri figli.
L'assemblea non intende in questa sede e in questa fase andare alla ricerca esasperata e minuziosa delle responsabilità oggettive e soggettive che hanno portato a questa situazione, ma non intende neanche sottacere la propria opinione sul fatto che nel nostro Istituto si sia ormai creato un clima di conflitto e tensione pericoloso tra dirigenza, docenti e studenti al quale occorre porre un urgente rimedio con l'assunzione di precise responsabilità da parte di "tutti" e ricostruire le condizioni di confronto e dialogo costruttivo tra tutti i soggetti che concorrono alla vita dell'Istituto.

Tutto ciò premesso ci sentiamo di fare le seguenti

PROPOSTE E RICHIESTE

1. Al Ministero della Pubblica Istruzione e al Provveditorato agli Studi Provinciale chiediamo un intervento urgente ed energico con provvedimenti adeguati per riportare la nostra scuola al normale svolgimento dell'anno scolastico evitando che siano attuate iniziative o azioni autoritarie e repressive nei confronti degli alunni. Al Provveditore, che ha dimostrato una sensibilità che abbiamo apprezzato, rivolgiamo un appello a tradurre in termini di praticabilità concreta la soluzione dei problemi che lui stesso ha riconosciuto (agibilità dei laboratori, mancato dialogo tra Preside, docenti e studenti, carenze delle strutture, orario scolastico ecc.)

2. Al Preside chiediamo di fare un "passo indietro" rispetto ai suoi atteggiamenti di "rigidità" che abbiamo potuto constare in questi giorni nei rapporti con il corpo docente e con gli studenti; di farsi carico delle esigenze e aspettative proposte dagli studenti; di ricostruire relazioni positive di collaborazione e dialogo tra dirigenza e professori al fine di evitare uno "scaricabarile" che si riversa in negativo sulla vita scolastica degli alunni; qualora non riuscisse rapidamente a creare queste condizioni chiediamo di assumersene la piena e primaria responsabilità con atti formali conseguenti per favorire con un atto dovuto un cambiamento della dirigenza e lo sviluppo di un nuovo e più sereno clima all'interno dell'Istituto. Sull'episodio della mattina del 26 febbraio che ha visto protagonista il preside nell'ingresso dell'Istituto accompagnato da vigili urbani in borghese (aspetto questo di per sé grave e illegale) che hanno usato metodi anche violenti nei confronti dei ragazzi "esprimiamo" la nostra più severa critica diffidando chiunque a non ripetere azioni di questo tipo.

3. Ai docenti chiediamo una forte assunzione di responsabilità attraverso un impegno a "congelare" in questa fase delicata gli elementi di conflitto con la dirigenza e a sostenere le loro ragioni limitandole alla sfera delle relazioni tra le diverse responsabilità istituzionali scolastiche; dal corpo docente, che ha la principale responsabilità della educazione scolastica e della formazione dei ragazzi nella scuola, ci aspettiamo uno sforzo straordinario di comprensione e del farsi carico per ristabilire le condizioni del regolare svolgimento e conclusione positiva dell'anno scolastico.

4. Al Consiglio d'Istituto chiediamo una maggiore capacità di governo tempestivo dei conflitti che insorgono nell'ambito della nostra scuola al fine di prevenire degenerazioni come quella in atto e affermando la propria autonomia e funzioni attraverso lo strumento del massimo coinvolgimento delle diverse componenti che concorrono con lo strumento della democrazia e partecipazione alla vita scolastica.

5. Alle nostre ragazze e ragazzi proponiamo e chiediamo di sospendere l'agitazione in corso e di riprendere il regolare svolgimento dei programmi scolastici, noi genitori abbiamo capito il loro messaggio e tutto il disagio che ha provocato la loro protesta e ci sentiamo impegnati affinché le loro ragioni siano tenute in debito conto nel futuro da "tutti", noi genitori compresi. Ai ragazzi vogliamo inoltre testimoniare il nostro apprezzamento per la maturità dimostrata in questa circostanza con l'impegno a non arrecare danni alla scuola e per il fatto di aver dimostrato a tutti che il loro obbiettivo è quello di "migliorare la loro scuola".

6. Per noi genitori questa esperienza dovrà spronarci ad un nuovo e più forte impegno a seguire le problematiche non solo dal punto di vista scolastico dei nostri figli perché quello che abbiamo discusso in questa assemblea é altrettanto importante e merita la stessa nostra attenzione. Questo documento vuole quindi rappresentare il nostro contributo e impegno a concorrere alla soluzione dei problemi principali e urgenti che abbiamo di fronte; a "tutti" chiediamo pertanto di fare la propria parte nell'interesse prioritario dei ragazzi che resta e dovrebbe essere sempre l'obbiettivo principale della scuola in generale.

xx

Torna all'inizio dell'articolo