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Preside dell'Istituto Magistrale A.Manzoni di Varese e per conoscenza ai seguenti soggetti:
Ministro della Pubblica Istruzione Roma,
Provveditore agli studi di Varese, Consiglio d'istituto A.Manzoni di Varese, docenti
dell'Istituto Magistrale A.Manzoni di Varese, studenti dell'Istituto Magistrale A.Manzoni
di Varese, Presidente della Provincia di Varese, Assessore alla pubblica istruzione della
Provincia di Varese.
L'assemblea generale autoconvocata dei genitori degli
alunni dell'Istituto A.Manzoni di Varese riunita il giorno 27 febbraio 2001 alle ore 20.30
presso l'aula magna della scuola Dante Alighieri
esprime
La più viva e forte proccupazione sulla
situazione di estrema tensione ed emergenza che si é venuta a creare all'interno
dell'istituto che ha provocato la decisione degli studenti di realizzare una fase
difficile di "occupazione" in un momento delicato e decisivo della fase
conclusiva dell'anno scolastico in corso.
Questa situazione, se non ricondotta rapidamente nell'alveo del dialogo e ascolto delle
ragioni che hanno portato le nostre ragazze e ragazzi a porre con la loro protesta
all'attenzione dei responsabili dell'Istituto una serie di problemi che in parte
condividiamo, "RISCHIA DI CREARE LE CONDIZIONI GRAVISSIME DI PREGIUDICARE UN ESITO
POSITIVO DELL'ANNO SCOLASTICO CON TUTTE LE CONSEGUENZE NEGATIVE CHE SI POSSONO FACILMENTE
IMMAGINARE SULL'EQUILIBRIO PSICOFISICO E LA FORMAZIONE DEI NOSTRI GIOVANI NELLA FASE PIU'
DELICATA DELLA LORO ADOLESCENZA".
A QUESTO PROPOSITO CI SEMBRA OPPORTUNO SOTTOLINEARE LA CONDIZIONE SPECIFICA DELICATISSIMA
NELLA QUALE SI TROVANO LE RAGAZZE E I RAGAZZI DEL 5° ANNO CHE SONO GIA' NEL PIENO DELLA
FASE FINALE PER L'ACQUISIZIONE DELLA MATURITA'.
Questa nostra preoccupazione sta sopra a tutte le altre che in questo
momento investono la vita dell'Istituto A.Manzoni di Varese al quale sono iscritti i
nostri figli.
L'assemblea non intende in questa sede e in questa fase andare alla ricerca esasperata e
minuziosa delle responsabilità oggettive e soggettive che hanno portato a questa
situazione, ma non intende neanche sottacere la propria opinione sul fatto che nel nostro
Istituto si sia ormai creato un clima di conflitto e tensione pericoloso tra dirigenza,
docenti e studenti al quale occorre porre un urgente rimedio con l'assunzione di precise
responsabilità da parte di "tutti" e ricostruire le condizioni di confronto e
dialogo costruttivo tra tutti i soggetti che concorrono alla vita dell'Istituto.
Tutto ciò premesso ci sentiamo di fare le
seguenti
PROPOSTE E RICHIESTE
1. Al Ministero della Pubblica Istruzione e al
Provveditorato agli Studi Provinciale chiediamo un intervento urgente ed
energico con provvedimenti adeguati per riportare la nostra scuola al normale svolgimento
dell'anno scolastico evitando che siano attuate iniziative o azioni autoritarie e
repressive nei confronti degli alunni. Al Provveditore, che ha dimostrato una sensibilità
che abbiamo apprezzato, rivolgiamo un appello a tradurre in termini di praticabilità
concreta la soluzione dei problemi che lui stesso ha riconosciuto (agibilità dei
laboratori, mancato dialogo tra Preside, docenti e studenti, carenze delle strutture,
orario scolastico ecc.)
2. Al Preside chiediamo di
fare un "passo indietro" rispetto ai suoi atteggiamenti di "rigidità"
che abbiamo potuto constare in questi giorni nei rapporti con il corpo docente e con
gli studenti; di farsi carico delle esigenze e aspettative proposte dagli studenti; di
ricostruire relazioni positive di collaborazione e dialogo tra dirigenza e professori al
fine di evitare uno "scaricabarile" che si riversa in negativo
sulla vita scolastica degli alunni; qualora non riuscisse rapidamente a creare queste
condizioni chiediamo di assumersene la piena e primaria responsabilità
con atti formali conseguenti per favorire con un atto dovuto un cambiamento della
dirigenza e lo sviluppo di un nuovo e più sereno clima all'interno dell'Istituto.
Sull'episodio della mattina del 26 febbraio che ha visto protagonista il preside
nell'ingresso dell'Istituto accompagnato da vigili urbani in borghese (aspetto questo di
per sé grave e illegale) che hanno usato metodi anche violenti nei confronti dei ragazzi "esprimiamo"
la nostra più severa critica diffidando chiunque a non ripetere azioni di
questo tipo.
3. Ai docenti chiediamo una
forte assunzione di responsabilità attraverso un impegno a "congelare" in
questa fase delicata gli elementi di conflitto con la dirigenza e a sostenere le loro
ragioni limitandole alla sfera delle relazioni tra le diverse responsabilità
istituzionali scolastiche; dal corpo docente, che ha la principale responsabilità della
educazione scolastica e della formazione dei ragazzi nella scuola, ci aspettiamo uno
sforzo straordinario di comprensione e del farsi carico per ristabilire le condizioni del
regolare svolgimento e conclusione positiva dell'anno scolastico.
4. Al Consiglio d'Istituto chiediamo una
maggiore capacità di governo tempestivo dei conflitti che insorgono
nell'ambito della nostra scuola al fine di prevenire degenerazioni come quella in atto e
affermando la propria autonomia e funzioni attraverso lo strumento del massimo
coinvolgimento delle diverse componenti che concorrono con lo strumento della democrazia e
partecipazione alla vita scolastica.
5. Alle nostre ragazze e ragazzi proponiamo
e chiediamo di sospendere l'agitazione in corso e di riprendere il regolare
svolgimento dei programmi scolastici, noi genitori abbiamo capito il loro messaggio e
tutto il disagio che ha provocato la loro protesta e ci sentiamo impegnati affinché le
loro ragioni siano tenute in debito conto nel futuro da "tutti", noi genitori
compresi. Ai ragazzi vogliamo inoltre testimoniare il nostro apprezzamento per la
maturità dimostrata in questa circostanza con l'impegno a non arrecare danni alla scuola
e per il fatto di aver dimostrato a tutti che il loro obbiettivo è quello di "migliorare
la loro scuola".
6. Per noi genitori questa esperienza dovrà
spronarci ad un nuovo e più forte impegno a seguire le problematiche non
solo dal punto di vista scolastico dei nostri figli perché quello che abbiamo discusso in
questa assemblea é altrettanto importante e merita la stessa nostra attenzione. Questo
documento vuole quindi rappresentare il nostro contributo e impegno a concorrere alla
soluzione dei problemi principali e urgenti che abbiamo di fronte; a "tutti"
chiediamo pertanto di fare la propria parte nell'interesse prioritario dei ragazzi
che resta e dovrebbe essere sempre l'obbiettivo principale della scuola in generale.
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